Épisodes

  • La formula 220-età è ancora lo standard più diffuso per calcolare le zone di allenamento?
    Feb 23 2026
    La formula 220-età è ancora lo standard più diffuso per calcolare le zone di allenamento.
    È anche uno degli strumenti più imprecisi disponibili. In questo episodio analizziamo i dati della letteratura scientifica — a partire dalla meta-analisi di Arena et al. (2015) su 5.000 soggetti — e vediamo cosa fare concretamente per ottenere zone di allenamento affidabili senza accesso a un laboratorio. Argomenti trattati:
    • 00:00 — Il problema: due atleti, stessa formula, FCmax reale opposta
    • 01:30 — I dati: errore standard ±12 bpm, meta-analisi 5.000 soggetti
    • 03:00 — Meccanismo fisiologico: genetica e specificità di sport
    • 04:30 — Caso studio: Marco, ciclista, 16 settimane con zone sbagliate
    • 05:30 — La soluzione: test 3 minuti all-out, r>0.92 con gold standard
    • 06:00 — Materiale operativo episodio
    • 07:00 — Tre take-home per la tua pratica professionale
    📚 Materiale operativo dell'episodio: sds.academy
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    8 min
  • HRDP: Soglia Anaerobica Senza Laboratorio
    Feb 2 2026
    HRDP: Soglia Anaerobica Senza Laboratorio
    L'Heart Rate Deflection Point stima la soglia anaerobica con bias mediano inferiore a 3 battiti rispetto al test del lattato, senza prelievi invasivi. In questo episodio di Scienze dello Sport parliamo delle soglie metaboliche e dell'HRDP come metodo non invasivo per determinarle sul campo con i tuoi atleti. L'umbrella review su 24 studi high-impact pubblicati fino al 2025 include la meta-analisi di Ferri-Marini che ha validato HRDP con accuratezza simile ai test sul lattato e ventilatori.
    Gli studi comparativi riportano limiti di accordo tra meno 5 e più 5 battiti, accettabili per applicazioni pratiche.
    La correlazione tra approccio ventilatorio e deflection point da HRV supera 0,85. Analizziamo il protocollo applicativo per professionisti dello sport: ramp test progressivo con incrementi 20-30 watt ogni 60-90 secondi, registrazione continua tramite fascia toracica validata, identificazione dell'inflection point nella curva FC, zonizzazione immediata dall'allenamento base al lavoro specifico.
    Lo studio su 10 triatleti mostra valori medi 165±7 bpm con lattato contro 163±5 bpm con HRDP, correlazione r=0,88, bias -2 bpm. L'applicazione pratica ha migliorato la compliance del 25% e ridotto i disagi del 12% rispetto ai prelievi capillari ripetuti durante sforzo.
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    11 min
  • HRV per Prevenire Overtraining: Guida Evidence-Based
    Jan 26 2026
    HRV per Prevenire Overtraining: Guida Evidence-Based
    La variabilità della frequenza cardiaca predice stati di sovraccarico fino a 7 giorni prima dei sintomi soggettivi negli atleti. In questo episodio di Scienze dello Sport parliamo della HRV come marker di readiness e overtraining e scopriamo come applicare questo parametro nella pratica quotidiana con i tuoi atleti.
    L'umbrella review su 24 studi high-impact pubblicati fino al 2025 documenta che valori elevati di HRV si associano a recupero rapido e minore incidenza di infortuni, mentre HRV ridotta è predittiva di sovrallenamento e stress cronico secondo la review sistematica di Dong e colleghi. La meta-analisi di Amekran ha quantificato miglioramenti medi della HRV del 12% dopo programmi di almeno 8 settimane.
    Analizziamo gli indici pratici per professionisti dello sport: RMSSD come marker parasimpatico, protocolli di misurazione mattutina in 5 minuti, costruzione del baseline individuale su 7 giorni, e interpretazione delle variazioni percentuali. Un calo del 10-15% per 2-3 giorni richiede attenzione, oltre il 20% per più di 3 giorni è segnale rosso. Le linee guida ESC e BJSM raccomandano l'integrazione di HRV nei protocolli di riabilitazione e nella prescrizione clinica dell'esercizio, con monitoraggio continuo tramite dispositivi indossabili validati secondo protocolli INTERLIVE.

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    10 min
  • La Formula 220-Età Non Funziona: Ecco le Alternative
    Jan 19 2026
    La Formula 220-Età Non Funziona: Ecco le Alternative
    La formula 220 meno età per calcolare la frequenza cardiaca massima presenta errori sistematici fino al 15% rispetto ai test ergometrici validati.
    In questo episodio di Scienze dello Sport parliamo della frequenza cardiaca massima applicata e scopriamo perché la formula più usata al mondo compromette la zonizzazione dell'allenamento dei tuoi atleti.
    L'umbrella review su 24 studi high-impact pubblicati fino al 2025 documenta scostamenti medi tra meno 10 e più 15 battiti al minuto nei confronti con test diretti su oltre 5000 soggetti.
    Le meta-analisi confermano che gli errori sono maggiori in atleti anziani o con bassa fitness di base, rendendo inaffidabile la prescrizione dell'intensità basata solo sulla formula classica.
    Analizziamo le alternative pratiche per professionisti dello sport: test ergometrici incrementali con errore tipico di 2-3 battiti, modelli bayesiani submassimali che riducono l'errore a 6-7 battiti, e protocolli da campo in 6-9 minuti applicabili senza laboratorio costoso. Il metodo Karvonen con frequenza cardiaca di riserva compensa le differenze individuali meglio della percentuale semplice della FC max. Uno studio su 20 ciclisti amatoriali mostra come l'applicazione di test submassimali riduca del 20% la variabilità delle prestazioni in quattro settimane di allenamento strutturato.
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    8 min
  • HRV Bassa? Perché Può Essere un Segnale Positivo
    Dec 22 2025
    HRV Bassa? Perché Può Essere un Segnale Positivo
    HRV bassa dopo settimane di allenamento intenso? Scopri perché potrebbe essere saturazione vagale, un adattamento positivo, e non overtraining.
    In questo episodio di Maxima Performa, Gian Mario Migliaccio spiega il fenomeno della saturazione vagale negli atleti di endurance: quando il sistema nervoso parasimpatico diventa così efficiente da ridurre paradossalmente gli indici HRV pur essendo in condizioni di forma ottimale.
    Imparerai a distinguere la saturazione vagale dall'overtraining attraverso un semplice parametro: la frequenza cardiaca a riposo. Saturazione vagale significa HRV bassa con FC bassissima e benessere generale. Overtraining significa HRV bassa con FC aumentata e fatica cronica. Contenuti di questo episodio:
    • Cos'è la saturazione vagale e perché si verifica
    • Come distinguere saturazione vagale da overtraining
    • Il ruolo della frequenza cardiaca a riposo nell'interpretazione
    • Come stabilire la tua baseline HRV personale
    • Protocollo pratico di monitoraggio per atleti
    Questo contenuto è basato su ricerche pubblicate su riviste scientifiche internazionali indicizzate. 💪 Programmi personalizzati su www.maximaperforma.it
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    11 min
  • NFOR negli Atleti: Early Detection tramite HRV
    Dec 15 2025
    NFOR negli Atleti: Early Detection tramite HRV
    Come riconoscere l'Overreaching Non Funzionale (NFOR) negli atleti prima che comprometta mesi di preparazione? In questa puntata di Scienze dello Sport analizziamo i protocolli evidence-based per l'identificazione precoce del maladattamento autonomico tramite HRV.
    L'NFOR rappresenta il punto critico nel continuum affaticamento-overtraining, dove il recupero passa da settimane a mesi. La differenza con l'overreaching funzionale programmato non è solo temporale ma sistemica: disfunzione autonomica totale nel 67% dei casi avanzati, con compromissione sia simpatica che parasimpatica.
    Scoprirai i pattern HRV predittivi più affidabili: il coefficiente di variazione percentuale come early warning (>10% baseline), le riduzioni persistenti di lnRMSSD (>1 SD per 3+ giorni), e l'approccio multimodale che aumenta la sensibilità diagnostica dal 60% all'85-90%.
    La ricerca mostra che i protocolli HRV-guided riducono l'incidenza di NFOR del 40-50% e permettono identificazione precoce di 7-14 giorni, trasformando la gestione del carico da reattiva a predittiva. Contenuti basati su review scientifiche pubblicate in Sports Medicine e Georgian Medical News, con focus su applicazione professionale immediata.

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    13 min
  • Sistema Allerta Precoce per Burnout negli Atleti
    Dec 8 2025
    Sistema Allerta Precoce per Burnout negli Atleti
    Il burnout sportivo non arriva senza preavviso. In questo episodio di Scienze dello Sport scopri come identificare il rischio di burnout 2-3 settimane prima dei sintomi conclamati attraverso il monitoraggio della variabilità cardiaca. Il coefficiente di variazione del parametro RMSSD su finestre di 7 giorni rappresenta il marcatore più sensibile per intercettare la transizione da sovrallenamento funzionale a burnout conclamato.
    Quando supera il 10% della baseline personale per 3 giorni consecutivi, hai una finestra temporale concreta per modulare i carichi prima del crollo dell'atleta. Ma l'HRV da solo non basta. Il protocollo efficace integra tre livelli: marcatore fisiologico (CV% RMSSD), valutazione psicologica (esaurimento emotivo, distacco, realizzazione), e parametri oggettivi di performance.
    Quando convergono in zona critica, la specificità diagnostica raggiunge l'89%.
    In questo episodio esploriamo:
    • Come calcolare e interpretare il coefficiente di variazione RMSSD
    • Differenze tra sovrallenamento e burnout a livello neurobiologico
    • Protocollo di baseline individuale (14-21 giorni)
    • Sistema di allerta a tre livelli per diagnosi accurata
    • Implementazione pratica con dispositivi consumer validati
    • Integrazione con valutazione psicologica settimanale
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    #ScienzeDelloSport #FormazioneProfessionisti #EvidenceBased #GianMarioMigliaccio #AggiornamentoContinuo
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    14 min
  • Disturbi Sonno e HRV: Sistema Predittivo NFOR
    Dec 1 2025
    Disturbi Sonno e HRV: Sistema Predittivo NFOR
    L'identificazione precoce del Non-Functional Overreaching rappresenta una sfida critica per preparatori atletici, allenatori e professionisti dello sport. In questa puntata della serie Scienze dello Sport approfondiamo il sistema di early warning più robusto attualmente disponibile: l'integrazione tra monitoraggio della qualità del riposo notturno e pattern di variabilità della frequenza cardiaca mattutina.
    Scoprirai come gli atleti in fase pre-NFOR mostrano disturbi specifici del sonno settimane prima del crollo prestazionale, i meccanismi autonomici coinvolti nella compromissione del tono vagale durante il riposo, e il ruolo diagnostico del coefficiente di variazione dell'RMSSD su finestre mobili di sette giorni. Analizziamo protocolli operativi evidence-based per implementare un sistema a semaforo basato su deviazioni dalla baseline individuale, con particolare focus sulla finestra temporale critica di tre-sette giorni che questo approccio offre per interventi tempestivi di modulazione del carico.
    La puntata integra evidenze dalla letteratura scientifica internazionale con applicazioni pratiche immediate per la gestione degli atleti che segui, sottolineando l'importanza dell'approccio multidisciplinare tra preparatori, nutrizionisti, psicologi e staff medico per massimizzare il valore informativo preventivo.
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    11 min