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Radio degli studenti universitari di Cagliari. Mission del media è raccontare il movimento culturale e la città nei suoi molteplici aspetti© Unica Radio Musique Politique et gouvernement Sciences sociales
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    Épisodes
    • Lorenzo Pirinu – Erasmus Incoming UniCA
      Feb 11 2026
      Dall’accoglienza degli studenti Erasmus ai progetti di integrazione culturale, Lorenzo Pirinu lavora per rendere l’Università di Cagliari un punto di riferimento per la mobilità internazionale in entrata

      Lorenzo Pirinu è una figura chiave per l’accoglienza degli studenti internazionali che scelgono Cagliari come destinazione Erasmus. Lorenzo Pirinu lavora presso l’ufficio ISMOKA dell’Università degli Studi di Cagliari e si occupa dell’Incoming Erasmus, ovvero della gestione e del supporto degli studenti stranieri in arrivo. Il suo ruolo contribuisce in modo diretto a costruire l’immagine di UniCA come ateneo aperto, inclusivo e internazionale.

      Accogliere studenti da tutto il mondo

      Gestire l’Incoming Erasmus significa occuparsi di molto più della semplice burocrazia. Lorenzo Pirinu segue gli studenti fin dal primo contatto, supportandoli nelle procedure di iscrizione, nei learning agreement e nell’orientamento iniziale. Questo lavoro è fondamentale per garantire un ingresso sereno nel sistema universitario italiano e per ridurre le difficoltà legate a lingua, regole accademiche e organizzazione della vita quotidiana.

      L’importanza dell’accoglienza nell’esperienza Erasmus

      L’accoglienza rappresenta uno degli aspetti più delicati della mobilità internazionale. Uno studente che si sente supportato sin dall’arrivo vive l’esperienza Erasmus in modo più positivo e produttivo. Attraverso il lavoro di Lorenzo Pirinu e dell’ufficio ISMOKA, UniCA offre un punto di riferimento stabile, capace di accompagnare gli studenti incoming non solo nei primi giorni, ma durante tutto il loro percorso accademico.

      Integrazione culturale e vita universitaria

      Oltre agli aspetti amministrativi, l’Incoming Erasmus si concentra sull’integrazione culturale. Favorire l’incontro tra studenti internazionali e comunità locale è essenziale per rendere l’esperienza completa. Attività di orientamento, momenti informativi e collaborazioni con altre realtà universitarie aiutano gli studenti a sentirsi parte della vita del campus e della città di Cagliari.

      Le sfide della mobilità in entrata

      Accogliere studenti da Paesi e sistemi universitari diversi comporta sfide continue. Differenze culturali, aspettative accademiche e difficoltà linguistiche sono elementi che richiedono attenzione costante. Il lavoro di Lorenzo Pirinu si inserisce proprio in questo contesto, cercando soluzioni pratiche e flessibili per rispondere alle esigenze di una popolazione studentesca sempre più internazionale.

      L’impatto sull’ateneo e sul territorio

      La presenza di studenti Erasmus incoming arricchisce l’università e il territorio. Le aule diventano spazi multiculturali, mentre la città beneficia di uno scambio continuo di idee e prospettive. Attraverso una gestione attenta dell’Incoming, UniCA rafforza il proprio ruolo nel panorama universitario europeo e rende Cagliari una destinazione attrattiva per la mobilità internazionale.

      Uno sguardo al futuro dell’Incoming Erasmus

      La mobilità in entrata è destinata a crescere e a trasformarsi. Digitalizzazione dei servizi, maggiore attenzione all’inclusione e nuove collaborazioni internazionali sono temi sempre più centrali. In questo scenario, il lavoro di Lorenzo Pirinu contribuisce a costruire un modello di accoglienza moderno, efficace e umano, capace di rispondere alle sfide future dell’internazionalizzazione universitaria.

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      12 min
    • Andrea Congia e carnevale cagliaritano: un viaggio tra folklore, teatro e musica
      Feb 10 2026
      Andrea ci racconta i suoi progetti riguardanti il carnevale a Cagliari nel 2026, tra archivi storici e tradizione tradotti in musica Un progetto che nasce nel 2018

      Il progetto, ci dice Andrea, ha avuto origine nel 2018 con un documentario chiamato "Ceneri e tamburi", che raccontava il carnevale di Cagliari nel '900. Diversi i gruppi che all'epoca hanno provato a ridare vita a questa tradizione: Sa Ratantira Casteddaia, il gruppo della Marina, il gruppo di villaggio pescatori e altri collaboratori. Diverse le attività svolte in tale occasione, tra cui delle letture tratte dalla storia della letteratura sarda. Il documentario fu pubblicato a febbraio, proprio nel periodo carnevalesco, e parla di un processo di rinascita, argomento che verrà riproposto anche quest'anno.

      La riproiezione all'Asilo Marina

      Mercoledì 11 febbraio, presso l 'Asilo Marina, la cappella in via Baylle, Andrea e i suoi collaboratori daranno vita a una serata di racconto dove proietteranno svariati video storici del carnevale cagliaritano tratti dagli archivi di Sergio Orani, collezionista di foto e video della città di Cagliari. Inoltre verrà proiettato nuovamente il documentario "Ceneri, tamburi e fuochi", anche per rifocalizzare l'attenzione su chi sono i protagonisti che hanno ridato vita a questa tradizione cittadina.

      Canciofali: un capro espiatorio che rappresenta il male

      Con la collaborazione delle Lucido Sottile, Andrea sta lavorando a una bozza del "Processo a Canciofali", un equivalente di Re Giorgio che rappresenta tutti i mali. Uno spunto tra una risata e una riflessione più profonda all' interno dei temi più radicali del carnevale, ovvero l 'eliminazione del male e il rito per la propizazione del bene.

      Lavoro ibrido: sia scelta che necessità

      Andrea ci dice che la loro è una scelta artistica in quanto tutta la loro vocazione narrativa, culturale, artistica è sempre multidisciplinare. Una necessità perché in un progetto che guarda al passato ma con un occhio verso il futuro la creatività è fondamentale, così come la musica e il coinvolgimento mentale, emotivo e sensoriale.

      Che tipo di esperienza ci si può aspettare dall'11 febbraio

      Arte, divulgazione, partecipazione, un momento di raccoglimento comunitario, di scambio e di riflessione. Un'esperienza multisensoriale e conoscitiva che faremmo bene a non perderci!

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      10 min
    • L’arte del segno in trasformazione, con Alberto Marci
      Feb 9 2026
      Ospite di Unica Radio, Alberto Marci racconta una ricerca artistica fatta di stampa, segni e variazioni, dove il processo creativo diventa racconto aperto e l’errore una risorsa espressiva

      Alberto Marci è stato ospite di Unica Radio per raccontare una ricerca artistica che si muove costantemente nel divenire. Il suo lavoro non cerca un punto di arrivo definitivo, ma esplora il processo come spazio di trasformazione continua. Alberto Marci indaga il segno, la stampa e la narrazione visiva come strumenti aperti, capaci di cambiare forma nel tempo e nel dialogo con chi guarda.

      Alberto Marci e il valore del processo

      Al centro della pratica di Alberto Marci c’è la tecnica della stampa, intesa non come riproduzione ma come generazione di possibilità. Le immagini vengono pensate come matrici, simili a timbri, che permettono variazioni continue. Questo approccio avvicina il suo lavoro alla composizione musicale, dove il tema si modula e si rimodula attraverso pause, sovrapposizioni e cambi di tono. Il risultato non è mai un’opera chiusa, ma un organismo in evoluzione.

      La formazione e la scoperta della stampa

      La formazione di Alberto Marci parte da un percorso artistico classico, con una forte base pittorica. Proprio la pittura, però, gli imponeva ritmi troppo rapidi e una tensione costante verso il compimento. L’incontro con la grafica d’arte e le esperienze maturate all’Accademia di Belle Arti di Firenze e in ambito laboratoriale hanno introdotto una scansione diversa del tempo. La stampa impone fasi, attese e riflessioni, trasformando il gesto artistico in un processo più consapevole, simile a una pratica artigianale.

      Segni, simboli e narrazione personale

      Nel lavoro di Alberto Marci compaiono segni ricorrenti, utilizzati da anni e arricchiti nel tempo da nuove scoperte. Questi elementi hanno un valore simbolico preciso, che consente all’artista di mantenere una coerenza narrativa. Il racconto resta in parte privato, ma si apre allo sguardo del pubblico, che è libero di interpretare e appropriarsi delle immagini secondo la propria sensibilità.

      Incontri e influenze decisive

      Un passaggio fondamentale nella crescita di Alberto Marci è stato l’incontro con Oscar Manesi, artista ed editore argentino. Questo confronto ha rappresentato il primo vero contatto con il mondo dell’arte adulta e con una visione libera dell’editoria artistica. Da qui nasce la consapevolezza che l’espressione visiva può essere uno spazio di autonomia totale, svincolato da modelli rigidi e aspettative esterne.

      Collaborazioni e perdita di autorialità

      Negli ultimi anni, Alberto Marci ha sviluppato numerosi progetti collettivi, come PA223, insieme ad altri artisti. La collaborazione viene vissuta come una perdita necessaria di autorialità, capace di generare nuovi mondi espressivi. Il confronto a più mani diventa un arricchimento reciproco, un ping-pong creativo che apre prospettive inattese e mette in discussione pratiche consolidate.

      Errore e imprevisto come risorsa

      Un ruolo centrale nella pratica di Alberto Marci è occupato dall’errore. L’imprevisto, soprattutto in tecniche rigorose come la stampa, diventa un segnale di cambiamento. Accettare ciò che non funziona e incorporarlo nel lavoro permette di superare la stagnazione e trasformare il problema in opportunità visiva. Una sfida che l’artista accoglie con curiosità e piacere.

      Un’arte che suggerisce domande

      Le opere di Alberto Marci non offrono risposte definitive. Preferiscono suggerire, evocare e stimolare interrogativi. L’artista rifiuta l’idea di verità assolute, affidando alle immagini il compito di attivare il vissuto di chi osserva. Le interviste complete e altri contenuti culturali sono disponibili su https://www.unicaradio.it e sulle principali piattaforme audio come https://open.spotify.com e https://music.amazon.it.

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