Andrea Congia e carnevale cagliaritano: un viaggio tra folklore, teatro e musica
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Il progetto, ci dice Andrea, ha avuto origine nel 2018 con un documentario chiamato "Ceneri e tamburi", che raccontava il carnevale di Cagliari nel '900. Diversi i gruppi che all'epoca hanno provato a ridare vita a questa tradizione: Sa Ratantira Casteddaia, il gruppo della Marina, il gruppo di villaggio pescatori e altri collaboratori. Diverse le attività svolte in tale occasione, tra cui delle letture tratte dalla storia della letteratura sarda. Il documentario fu pubblicato a febbraio, proprio nel periodo carnevalesco, e parla di un processo di rinascita, argomento che verrà riproposto anche quest'anno.
La riproiezione all'Asilo MarinaMercoledì 11 febbraio, presso l 'Asilo Marina, la cappella in via Baylle, Andrea e i suoi collaboratori daranno vita a una serata di racconto dove proietteranno svariati video storici del carnevale cagliaritano tratti dagli archivi di Sergio Orani, collezionista di foto e video della città di Cagliari. Inoltre verrà proiettato nuovamente il documentario "Ceneri, tamburi e fuochi", anche per rifocalizzare l'attenzione su chi sono i protagonisti che hanno ridato vita a questa tradizione cittadina.
Canciofali: un capro espiatorio che rappresenta il maleCon la collaborazione delle Lucido Sottile, Andrea sta lavorando a una bozza del "Processo a Canciofali", un equivalente di Re Giorgio che rappresenta tutti i mali. Uno spunto tra una risata e una riflessione più profonda all' interno dei temi più radicali del carnevale, ovvero l 'eliminazione del male e il rito per la propizazione del bene.
Lavoro ibrido: sia scelta che necessitàAndrea ci dice che la loro è una scelta artistica in quanto tutta la loro vocazione narrativa, culturale, artistica è sempre multidisciplinare. Una necessità perché in un progetto che guarda al passato ma con un occhio verso il futuro la creatività è fondamentale, così come la musica e il coinvolgimento mentale, emotivo e sensoriale.
Che tipo di esperienza ci si può aspettare dall'11 febbraioArte, divulgazione, partecipazione, un momento di raccoglimento comunitario, di scambio e di riflessione. Un'esperienza multisensoriale e conoscitiva che faremmo bene a non perderci!
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