Couverture de Oltre la vetta

Oltre la vetta

Oltre la vetta

De : Club Alpino Italiano
Écouter gratuitement

Offres de saison | 0,99 € par mois pendant les 3 premiers mois

5,99 €/mois par la suite. Des conditions s’appliquent. Annulation mensuelle possible.
Oltre la vetta è un podcast del Club Alpino Italiano che esplora il dolore, la perdita e la rinascita attraverso le voci di chi ha vissuto un lutto legato alla montagna.

Ideato e scritto da Sofia Farina, il suono e la musica originale di Giorgio Tidei e la grafica di Stefano Gaio, questo progetto vuole aprire uno spazio di ascolto e riflessione su temi spesso taciuti nella comunità alpinistica e non solo.

Attraverso le storie di alpinisti, familiari e compagni di cordata, Oltre la vetta restituisce la complessità del lutto, il suo intrecciarsi con l’amore per la montagna, e la possibilità di ritrovare senso e presenza anche dopo la perdita.

Disponibile su tutte le principali piattaforme.Copyright Club Alpino Italiano
Sciences sociales
Épisodes
  • Quando una via diventa memoria, con Martin Giovanazzi
    Jul 15 2026
    L'ospite di questa puntata è Martin Giovanazzi, aspirante guida alpina e maestro di sci della Valle del Sarca. Cresciuto in una famiglia legata profondamente alla montagna, racconta il proprio modo di vivere l’alpinismo come un’esperienza soprattutto condivisa: un’avventura fatta di linee nuove, compagni di cordata, amicizie che diventano fratellanza e storie da riportare a valle.

    La conversazione si apre dal suo rapporto con la montagna e con il rischio. Per Giovanazzi, il limite non è una soglia fissa, ma qualcosa che si ridefinisce continuamente: in base all’ambiente, alle condizioni, alle persone con cui si è legati in cordata e alla capacità di dire “no” quando la situazione lo richiede.Il cuore della puntata è il racconto di due esperienze che hanno segnato profondamente il suo modo di stare in montagna: la morte del padre, travolto da una valanga quando Martin era ancora piccolo, e un grave incidente personale sugli sci, in cui è caduto per centinaia di metri in un canale ghiacciato.

    Da queste esperienze nasce una consapevolezza forte: la montagna resta il luogo della bellezza e della libertà, ma ogni scelta va misurata anche pensando a chi resta a casa.In parallelo, Martin racconta il valore della professione di guida alpina: accompagnare le persone non significa solo portarle in cima, ma insegnare loro a leggere l’ambiente, valutare i pericoli, ascoltarsi e riconoscere quando è il momento di tornare indietro. Una forma di trasmissione che per lui è anche un modo per restare vicino alla figura del padre.La puntata si chiude sul tema della memoria.

    Martin racconta alcune vie aperte e dedicate a persone care, tra cui una linea in ricordo del padre e Super Nava, dedicata all’amico Simone Navarini. La montagna diventa così anche uno spazio in cui trasformare il dolore in un gesto condiviso, lasciando tra le pareti un segno di affetto, amicizia e continuità.
    Afficher plus Afficher moins
    39 min
  • Il peso leggero della memoria con Matteo De Zaiacomo (LIVE dal Trento Film Festival)
    Jun 30 2026
    Registrata dal vivo al Castello del Buonconsiglio durante il Trento Film Festival, questa puntata speciale di Oltre la vetta incontra Matteo De Zaiacomo, alpinista e presidente dei Ragni di Lecco. A partire dalla sua esperienza in montagna, dalla Patagonia al Cerro Torre, Matteo racconta cosa significa tenere insieme sogno, rischio, perdita e memoria.

    Una conversazione intensa sul lutto in montagna, sulle persone che continuano a camminare con noi anche quando non ci sono più, e sul valore delle comunità che custodiscono storie, assenze e legami.Durante la registrazione Matteo ha condiviso anche un breve passaggio di una canzone di Vasco Rossi, che è stato rimosso dalla versione pubblicata per ragioni di copyright.
    Afficher plus Afficher moins
    53 min
  • L'ottimismo di chi sale: una conversazione con Dario Eynard
    Jun 15 2026
    In questa puntata di Oltre la vetta incontriamo Dario Eynard, aspirante guida alpina, ingegnere ambientale e membro del Club Alpino Accademico Italiano. Nato nel nuovo millennio, Dario porta nel podcast uno sguardo giovane ma già attraversato da esperienze alpinistiche intense, dalle solitarie sulla Presolana e sul Pizzo Badile alla spedizione in Patagonia con il CAI Eagle Team.

    La conversazione parte dall’alpinismo in solitaria: non come ricerca dell’estremo, ma come percorso di curiosità, conoscenza di sé e confronto con la paura. Dario racconta la solitudine della parete, il bivacco invernale vissuto come un momento di pace e la scelta, arrivata a un certo punto, di mettere in pausa le solitarie quando il rischio necessario per provare le stesse emozioni iniziava a diventare troppo alto.

    Da qui il dialogo si allarga al concetto di limite, inteso come un’asticella mobile che cambia con l’esperienza, la preparazione, la maturità e le relazioni. Perché il rischio, in montagna, non riguarda mai solo chi lo assume: riguarda anche chi resta a casa, chi ama, chi aspetta, chi potrebbe essere colpito dalle conseguenze di un incidente.

    Nel corso della puntata emergono anche la responsabilità della futura professione di guida alpina, l’esperienza del soccorso vissuta in Patagonia e il tema, spesso rimosso, della possibilità della morte in montagna. Una riflessione lucida e delicata su quanto sia importante imparare a parlarne, non per togliere senso all’avventura, ma per viverla con maggiore consapevolezza.
    Afficher plus Afficher moins
    34 min
adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
Aucun commentaire pour le moment