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Marchio Italiano

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De : Lukaos Production - Hypercast
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Marchio Italiano è il podcast che racconta le storie delle imprese e dei marchi che hanno fatto l'Italia: Ferrari, Vespa, Barilla, Borsalino, Bialetti, Olivetti e decine di altri. Ogni puntata è un'inchiesta narrata: la scintilla del fondatore, gli anni difficili, la svolta che ha trasformato un'officina, una bottega o un'idea in un nome conosciuto nel mondo. Non celebrazioni, ma storie vere di intuizioni, errori, famiglie, rivalità e rinascite, raccontate con il ritmo di un romanzo e la precisione della cronaca. Nuove puntate ogni lunedì, mercoledì e venerdì.© 2026 Lukaos Production – Marchio Italiano. Tutti i diritti riservati. Direction Economie Management et direction
Épisodes
  • Monte dei Paschi — La Banca più Antica del Mondo
    Oct 10 2026
    Il 27 febbraio 1472 le Magistrature della Repubblica di Siena deliberano di istituire in città un Monte di Pietà. Il 1° maggio di quell'anno il Monte Pio apre e comincia a prestare denaro ai poveri contro un pegno, a interesse minimo. Da quel giorno non ha più smesso: 554 anni dopo, Banca Monte dei Paschi di Siena è la banca più antica del mondo tuttora in attività, e la sua sede è ancora Palazzo Salimbeni. In questo episodio ripercorriamo tutta la storia. Il capitale iniziale di quasi 8.000 fiorini e il voto del Consiglio della Campana, 196 a 14. Il 1624 e le rendite dei pascoli della Maremma concesse da Ferdinando II de' Medici, da cui viene il nome "Paschi". Il decreto del 1936 che rende il Monte istituto di credito di diritto pubblico. E poi l'8 agosto 1995: il decreto del Tesoro separa la banca dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che diventa azionista di controllo e trasforma i dividendi in università, cultura, sanità e sociale per una città intera, con oltre 2 miliardi erogati e picchi vicini ai 100 milioni all'anno. Nel secondo capitolo la scommessa: la corsa bancaria del 2007, l'8 novembre e l'accordo con Banco Santander per Banca Antonveneta a 9 miliardi di euro (esclusa Interbanca), il piano di finanziamento, la crisi mondiale del 2008, i derivati Alexandria e Santorini spiegati in parole semplici, le perdite, il piano del 2012, i Monti bond, gli aumenti di capitale e il fallito aumento di mercato del dicembre 2016. Nel terzo capitolo il conto e la rinascita: la sospensione del titolo del 22 dicembre 2016 con la capitalizzazione a 442 milioni, la ricapitalizzazione precauzionale del 2017 con lo Stato al 68%, i processi chiusi con assoluzioni definitive, il conto pagato da Siena e dalla Fondazione, il risanamento, il ritorno all'utile e al dividendo, l'operazione su Mediobanca e l'offerta di Intesa Sanpaolo da 30,6 miliardi. Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Temi trattati: Monte dei Paschi di Siena, Mps, Storia Monte dei Paschi, Banca Più Antica del Mondo, Monte Pio 1472, Palazzo Salimbeni, Fondazione Monte dei Paschi, Antonveneta, Derivati Alexandria, Derivati Santorini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 h et 18 min
  • Cecchi Gori — Il Cinema, la Televisione e la Fiorentina
    Oct 9 2026
    Nel 1996 un imprenditore italiano tiene insieme tre cose che nessun altro in Italia ha insieme: una casa di produzione e distribuzione cinematografica che ha già portato a casa l'Oscar per il miglior film straniero, due reti televisive nazionali comprate una dopo l'altra e una squadra di Serie A che quell'anno vince la Coppa Italia e batte il Milan in Supercoppa. Sei anni dopo, nell'estate del 2002, di quelle tre cose non gliene resta nessuna. Questa è la storia industriale del gruppo Cecchi Gori: come è stato costruito, pezzo per pezzo, e come si è disfatto. Comincia da un mestiere che oggi non esiste quasi più, quello del produttore che mette i soldi propri. Mario Cecchi Gori, nato nel 1920, entra nel cinema come autista di Vittorio De Sica e Dino De Laurentiis, fonda il proprio gruppo nel 1957 e costruisce l'azienda su una struttura precisa: una società per ogni film, così che il flop di un titolo non tocchi il resto. Arriva a oltre duecento film, vince otto premi fra il 1964 e il 1991, e nel 1984 fa il passaggio più importante dei primi trent'anni: comincia a distribuire da sé. Non è più un fornitore, possiede l'infrastruttura. E accumula la cosa che alla fine di questa storia sarà l'unica sopravvissuta: il catalogo. Il figlio Vittorio entra in azienda nel 1980 dal reparto che fa cassa, e negli anni Novanta aggiunge una gamba dopo l'altra. Nel 1989 nasce la Penta Film, joint venture al cinquanta per cento con la Silvio Berlusconi Communications: chi fa i film e chi li manda in onda nella stessa società, per sei anni. Nel 1992 Mediterraneo vince l'Oscar per il miglior film straniero. Il postino ottiene cinque candidature e vince un premio, uno solo, e porta a Vittorio Cecchi Gori la candidatura al miglior film. La vita è bella, che il gruppo coproduce e distribuisce, incassa 229 milioni di dollari nel mondo e vince tre Oscar nel 1999. In sette anni il nome del gruppo compare tre volte nell'albo degli Oscar. E mentre il cinema vince, il gruppo compra la cosa che costa di più. Il 20 luglio 1995 rileva Telemontecarlo dal gruppo Ferruzzi per 75 miliardi di lire; il 1º giugno 1996 nasce la seconda rete; nel 1999 tiene il diciotto per cento di Stream, una delle due piattaforme satellitari che anni dopo confluiranno in Sky — il diciotto per cento di Stream, non Sky. Intanto la Fiorentina, che il gruppo ha comprato il 21 giugno 1990 dalla famiglia Pontello con Mario presidente, è una delle squadre più belle d'Europa: Batistuta arrivato dal Boca per cinque miliardi di lire, Rui Costa, Toldo cresciuto in casa, Ranieri in panchina, due Coppe Italia e una Supercoppa. Poi arriva il conto, e arriva tutto insieme. Nel 1999 la holding televisiva chiude con una perdita dell'ordine dei cento miliardi di lire. Il 6 agosto 2000 Telemontecarlo e TMC 2 vengono vendute alla Seat Pagine Gialle in un'operazione valutata mille miliardi di lire: il valore annunciato, non un incasso netto. L'Antitrust apre un'istruttoria e la definisce il primo caso italiano di convergenza fra telecomunicazioni ed emittenza. Il calcio si smonta in diciotto mesi: Batistuta alla Roma, poi Rui Costa e Toldo venduti pochi giorni dopo aver alzato una Coppa Italia. Il 1º agosto 2002, alle 11:44, un comunicato federale esclude il club da ogni competizione: settantasei anni di storia finiscono in una mattina, e la nuova società nasce subito, quell'estate. Quattro anni dopo cade anche la capogruppo, e il catalogo costruito in trent'anni finisce a Mediaset per 17,5 milioni di euro. Degli esiti giudiziari raccontiamo quello che i giudici hanno deciso, senza aggiungere una parola, dicendo anche chi è stato assolto. 🎧 Marchio Italiano è anche un podcast: ogni nuova puntata esce lo stesso giorno su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e su tutte le principali piattaforme.▶ Spotify: https://open.spotify.com/show/7AZ6BUG0Vlrr8SOzSalskF▶ Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/marchio-italiano/id6813547050▶ Amazon Music: https://music.amazon.it/podcasts/0db5cb7a-9dd7-4bb7-a8ee-9a7124af494c/marchio-italiano Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Temi trattati: Cecchi Gori, Penta Film, Telemontecarlo, Tmc 2, Videomusic, Cinema Italiano Anni 90, Commedia All'Italiana, Il Sorpasso, Il Postino, La Vita È Bella. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 h et 20 min
  • Moto Guzzi — L'Aquila di Mandello
    Oct 8 2026
    Sul serbatoio di ogni Moto Guzzi, da centocinque anni, c'è un'aquila ad ali spiegate. È l'aquila del Servizio Aereo della Regia Marina, e sta lì in memoria di Giovanni Ravelli: il pilota che doveva correre per la nuova casa motociclistica e che morì in un volo di collaudo l'11 agosto 1919, un anno e sette mesi prima che l'azienda esistesse. In questo episodio ripercorriamo tutta la storia della Moto Guzzi, la più antica casa motociclistica europea ancora in produzione ininterrotta. Il patto stretto in guerra nella squadriglia di idrovolanti della Regia Marina a Venezia da Carlo Guzzi, Giorgio Parodi e Giovanni Ravelli. L'atto costitutivo del 15 marzo 1921, firmato a Genova davanti al notaio Paolo Cassanello con 500.000 lire di capitale, di cui 460.000 messe dall'armatore Emanuele Vittorio Parodi. Le 17 "Normale" costruite nel primo anno, la Milano-Napoli e la Targa Florio del 1921. La G.T. che nel 1928 arriva a Capo Nord per collaudare il telaio elastico. La doppietta di Stanley Woods al Tourist Trophy del 1935, la prima Senior TT vinta da una moto italiana. La galleria del vento progettata nel 1950 e prestata gratis alla concorrenza. La Otto Cilindri da 285 km/h. E i 3.329 successi ufficiali, i 14 titoli mondiali — otto piloti e sei costruttori — e gli 11 Tourist Trophy con cui la casa si presenta al patto di astensione del 1957. Nel secondo capitolo, l'ingegno e le corse. Il "Guzzi Incident" del 1926, quando Pietro Ghersi perse il secondo posto al Tourist Trophy per una candela; la doppietta di Stanley Woods al TT del 1935, la prima Senior vinta da una moto italiana; Omobono Tenni, primo italiano a vincere sull'isola nel 1937, "il diavolo nero". La galleria del vento progettata nel 1950 e prestata gratis alla concorrenza, la Otto Cilindri da 285 km/h, i 14 titoli mondiali — otto piloti e sei costruttori — e il patto di astensione del 1957. Poi il crollo del mercato travolto dall'automobile, e il bando ministeriale del 23 maggio 1963 — centomila chilometri senza guasti, col minimo costo di manutenzione — che la V7 di Giulio Cesare Carcano vince, salvando la fabbrica con il bicilindrico a V di 90° trasversale. Fino alla conquista dell'America: le due V7 provate dalla polizia di Los Angeles nel 1968, il sergente Scotty Henderson a Mandello, le dieci V7 Police del 1969 e la nascita del nome California. Nel terzo capitolo, le mani che cambiano. La SEIMM con l'IMI dietro le quinte dal 1° febbraio 1967, la V7 Sport di Lino Tonti e il record di 46.487 moto nel 1971. De Tomaso dal 1973, la 850 Le Mans, il Dottor John e la Daytona, il minimo storico di 3.274 unità nel 1993. Aprilia il 14 aprile 2000 per 65 milioni di dollari, il Gruppo Piaggio dal 30 dicembre 2004. Infine il centenario, la V100 Mandello presentata a EICMA il 23 novembre 2021 come prima moto al mondo con aerodinamica adattiva, e il nuovo stabilimento e il nuovo museo di Mandello del Lario aperti alle Giornate Mondiali dal 3 al 6 settembre 2026. Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Temi trattati: Moto Guzzi, Carlo Guzzi, Giorgio Parodi, Giovanni Ravelli, Mandello del Lario, Bicilindrico a V Trasversale, Giulio Cesare Carcano, Lino Tonti, Tourist Trophy, Stanley Woods. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 h et 18 min
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