Couverture de Olimpia Racconta, le olimpiadi invernali

Olimpia Racconta, le olimpiadi invernali

Olimpia Racconta, le olimpiadi invernali

De : Fabrizio Silvestri LCLR
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IImmagina la neve che scintilla sotto i riflettori di Milano-Cortina 2026, con la fiamma olimpica che danza ipnotica. Olimpia Racconta: Le Olimpiadi Invernali , narrato da Fabrizio Silvestri, ti catapulta in un secolo di leggende bianche – tra coraggio, sacrificio e destino.

Nel primo episodio (15'), scopri il medagliere all-time (Norvegia domina con 405), i recordman come Marit Bjørgen e Arianna Fontana, e 5 imprese epiche: l'unico doppio oro estivo-invernale di Eddie Eagan, il "Miracolo sul Ghiaccio" USA-URSS, e l'oro "fortunato" di Steven Bradbury. Conosci già queste storie?

Ascolta ora per l'adrenalina pura! Su L'Uomo con la Radio (produzione Stefano Francia Enjoyart). Commento: quale leggenda vuoi nel prossimo?

fabrizio silvestri
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    Épisodes
    • Olimpia racconta-Le Olimpiadi Invernali 3 EPISODIO
      Feb 17 2026
      Terzo episodio di “Olimpia racconta”, il podcast che ti accompagna alla riscoperta di alcune delle pagine più memorabili dei primi cento anni delle Olimpiadi invernali. Nell’episodio precedente ti avevo fatto una promessa: ti avrei raccontato alcune delle imprese azzurre più emozionanti ai Giochi invernali… e, siccome ogni promessa è debito, sono pronto A raccontarti tutto… In un secolo di Olimpiadi invernali, i nostri campioni sono stati tantissimi, hanno scritto il loro nome a caratteri cubitali sul grande albo olimpico, e più scorrevo la lista, più pensavo: “Come faccio a lasciarne fuori qualcuno?”. Alla fine però una selezione l’ho dovuta fare: otto nomi, otto storie, otto imprese che per me rappresentano un piccolo, grande Pantheon olimpico azzurro. ho scelto quattro donne e quattro uomini… sei pronto? : chiudi gli occhi… Immagina il freddo pungente dell’aria di montagna, il rumore degli sci sulla neve… il ghiaccio che scricchiola sotto i pattini… il brusio del pubblico che piano piano si spegne… e quel silenzio, denso, che precede il via… Il primo protagonista non è semplicemente un campione: è una leggenda. Si chiama Eugenio Monti, ed è diventato, nel mondo del bob, un vero e proprio monumento. Ai Giochi invernali il suo palmares fa paura: 6 medaglie, divise in 2 ori, 2 argenti e 2 bronzi. ​Ma la cosa sorprendente è che il mito del “rosso volante” – così lo battezzò Gianni Brera, per quella sua chioma rossa e per la grinta feroce con cui affrontava ogni gara – nasce da un infortunio. Siamo a gennaio del 1951. Eugenio Monti ha 23 anni, è uno sciatore di slalom gigante, ha la carriera davanti, i sogni in testa… e durante un allenamento succede l’impensabile. ​Una brutta caduta… il silenzio intorno… l’attesa del responso: rottura dei legamenti della gamba. ​Per l’epoca è quasi una condanna, una frase che suona come “Game over”. Ma non per lui… ​Eugenio Monti non è uno che si arrende ad una diagnosi. Se la montagna gli blocca una discesa, lui ne cerca subito un’altra… e così decide si prendere la discesa del bob ... una scelta che cambia tutto, per lui e per lo sport italiano. ​Dopo 5 anni Eugenio Monti si ritrova a gareggiare a Cortina 1956, la prima olimpiade invernale italiana ​Il tifo, le bandiere, il boato lungo la pista. ​Monti sale sull’ice track e porta a casa due argenti, nel bob a due e nel bob a quattro. ​L’edizione successiva, quella a Squaw Valley del 1960, non prevede il bob per motivi finanziari: niente gara, niente medaglie, solo tanta frustrazione per il “rosso volante”. Ma nel 1964, a Innsbruck, il Eugenio Monti è di nuovo lì, al via. Altri due podi, altri due bronzi, ancora nel bob a due e nel bob a quattro. ​Eppure, la cosa più grande che fa Eugenio Monti non pesa in grammi d’oro o d’argento, ma in valore umano. ​Perché il suo gesto diventa uno dei momenti più belli della storia olimpica. ​ Siamo Alle Olimpiadi del 1964, finale del bob a due … Monti è in coppia con Sergio Siorpaes, la gara sta per cominciare, i secondi scorrono, la tensione è altissima. A pochi metri da loro, l’equipaggio britannico di Nash e Dixon ha un problema tecnico: un bullone rotto sulla slitta. ​Vuol dire una cosa sola: niente finale... niente sogni… niente momenti di gloria… ​Come in una scena adrenolitica da film… si vivono momenti di panico…la pista, il pubblico, il gelo, i meccanici che corrono, lo sguardo disperato dei due britannici. E poi Monti… Lui che si avvicina, li guarda, capisce la difficoltà e non ci pensa due volte: prende un suo bullone e glielo presta. Rimette in pista, letteralmente, i suoi avversari. ​E sai qual è il colpo di scena? A vincere l’oro sono proprio gli inglesi con Nash e Dixon, mentre Monti e Siorpaes si accontenteranno del bronzo. ​In Italia qualcuno lo critica, gli rimprovera quel gesto: “Hai regalato l’oro agli inglesi!”. ​Ma lui, con quella calma che racconta esattamente chi è, risponde: «Nash non ha vinto perché gli ho dato il bullone. Ha vinto perché è andato più veloce». ​Ecco, questo è lo spirito olimpico. A 36 anni, con due argenti e due bronzi, sembra che la sua storia olimpica sia già tutta scritta. E invece, ancora una volta, Eugenio Monti sorprende tutti. ​ A Grenoble nel 1968, Eugenio Monti è vicino ai quarant’anni, età in cui molti si sono già ritirati da un pezzo. Ma non Lui. Si presenta al via di quell’edizione e fa quello che sa fare meglio per vincere l’oro. Anzi, ne vince due: uno nel bob a due e uno nel bob a quattro. ​È la consacrazione definitiva, il coronamento di una carriera enorme. ​La sua vita, purtroppo, si chiude in modo tragico il 1º dicembre 2003. ​Ma il suo nome continua a correre sul ghiaccio: a lui è dedicata la pista olimpica di bob e slittino di Cortina d’Ampezzo. Ogni discesa, lì, è un omaggio al “rosso volante”. ​ ​...
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      20 min
    • Olimpia Racconta-Le Olimpiadi Invernali 2 EPISODIO
      Feb 15 2026
      Immagina San Siro trasformato in tempio olimpico, la fiamma che danza su Milano-Cortina 2026: 92 nazioni, 116 gare, 3a edizione italiana! Ma come nascono le "bianche", da "figlio minore" a gigante?Dal sogno respinto del 1911 (conte Brunetta d'Usseaux), alla guerra che cancella Berlino '16, al trionfo Chamonix '24 (258 atleti). Nino Bibbia, fruttivendolo di Sondrio, oro skeleton '48: 1a medaglia azzurra MAI! Da Oslo '52 fiamma a Lillehammer '94 indipendenti.Scritto Giovanni Fenu & Fabrizio Silvestri, narrato Fabrizio. L'Uomo con la Radio – EnjoyArt. "È la tua atmosfera"!Ascolta ora: storie di fiamma, neve, leggenda. #OlimpiaRacconta​TRASCRIZIONE PODCASTOlimpia racconta - Le olimpiadi invernali 2 episodio (0:00) L'Uomo con la Radio, presenta (0:05) Olimpia racconta, le Olimpiadi Invernali, storie di fiamma, neve e leggenda, scritto da Giovanni Fenu e Fabrizio Silvestri, narratore Fabrizio Silvestri (0:19) Secondo episodio di Olimpia racconta, le Olimpiadi Invernali, l'Italia in questa edizione di 2026 si sta difendendo abbastanza bene (0:27) le atlete e gli atleti azzurri con il calore del pubblico italiano sanno dare il massimo di loro stessi (0:34) La venticinquesima edizione dei Giochi Olimpici Invernali, che per la terza volta nella storia dei giochi si svolge in Italia (0:41) esattamente 70 anni dopo quella memorabile di Cortina e 20 anni dall'edizione torinese (0:49) Milano e Cortina segnano un primato storico assoluto (0:53) è la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici sia estivi che invernali, che la manifestazione viene ufficialmente assegnata e ospitata da due città distinte in modo congiunto (1:11) Ma quando e come sono nati i Giochi Olimpici Invernali, per troppo tempo ritenuti figli di un dio minore rispetto alle celebri Olimpiadi Estive? (1:22) La genesi di questa manifestazione affonda le proprie radice all'alba del secolo scorso e il suo percorso fu tutt'altro che semplice (1:32) La volontà di organizzare un'olimpiade bianca riservata esclusivamente agli sport invernali risale addirittura al 1911 (1:42) quando in occasione della sessione del CIO, Comitato Olimpico Internazionale tenutasi a Budapest (1:48) il conte italiano Eugenio Brunetta Dussaud propone di includere nel programma delle eminenti Olimpiadi del 1912 di Stoccolma anche gare di sport invernali (2:00) Una proposta che avrebbe portato ad includere nella kermesse a 5 cerchi l'edizione dei giochi nordici che dal 1901 si svolgevano ogni 4 anni proprio in Svezia (2:13) Tuttavia la proposta viene rispinta, i rappresentanti dei paesi del nord d'Europa, ovvero le nazioni che partecipavano ai giochi nordici (2:22) gelosi della loro manifestazione boicottarono l'idea del Brunetta Dussaud (2:27) Niente olimpiadi invernali quindi? No, il percorso come detto è impervio ma non abbandonato (2:37) Nel giugno del 1914 il congresso del CIO ridiscute l'idea di includere nel programma dei giochi estivi del 1916 previsti a Berlino anche diversi sport invernali (2:50) La sesta Olimpiade moderna Berlino 1916 dunque avrebbe visto gareggiare anche atleti di discipline non proprio estive quale il pattinaggio di figura e di velocità, lo sci nordico e l'occhio su ghiaccio (3:06) Ma ancora una volta il destino ci mette l'ultima parola, lo scoppio in quello stesso anno della prima guerra mondiale porta all'annunnamento dei giochi berlinesi del 1916 (3:20) Niente sembra proprio che per dirla come il bravo di manzognana memoria questa olimpiade invernale non sa da fare né domani né mai ma non è tutto perduto (3:32) In vista delle olimpiadi di Anversa del 1920 viene organizzata dal 23 al 30 aprile una settimana dedicata agli sport su ghiaccio che vede svolgersi tornei olimpici di hockey su ghiaccio competizione solo dimostrativa e di pattinaggio di figura (3:51) Come si suol dire il momento è propizio, nel corso del congresso del CIO del 1921 viene deciso che la nazione organizzatrice dei giochi estivi del 1924 la Francia avrebbe anche ospitato una distinta settimana internazionale degli sport invernali sotto il patrocinio dello stesso CIO (4:14) E così dal 25 gennaio al 4 febbraio del 1924 tale settimana internazionale degli sport invernali trova svolgimento a Chamonix Mont Blanc. Alla manifestazione prendono parte 258 atleti in rappresentanza di 16 nazioni che si cimentano in 16 gare e 6 differenti discipline (4:38) Alla yacht est il dado è tratto (4:42) Il grande successo di quella settimana è tale da convincere il CIO ad istituire il 6 maggio del 1926 i giochi olimpici invernali che come quelli estivi avrebbero avuto luogo ogni 4 anni (4:57) In quell'occasione viene anche deciso di considerare retroattivamente l'edizione della settimana internazionale degli sport invernali del 1924 come la prima edizione dei giochi olimpici invernali e di assegnare a St. Moritz l'organizzazione della seconda edizione, quella del 1928 (5:39) A St. Moritz tra gli atleti arrivò un uomo che nessuno si aspettava, non un professionista ma un ...
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      13 min
    • Olimpia Racconta-Le Olimpiadi Invernali 1 EPISODIO
      Feb 12 2026
      Immagina la neve che scintilla sotto i riflettori di Milano-Cortina 2026, con la fiamma olimpica che danza ipnotica. Olimpia Racconta: Le Olimpiadi Invernali , narrato da Fabrizio Silvestri, ti catapulta in un secolo di leggende bianche – tra coraggio, sacrificio e destino.

      Nel primo episodio (15'), scopri il medagliere all-time (Norvegia domina con 405), i recordman come Marit Bjørgen e Arianna Fontana, e 5 imprese epiche: l'unico doppio oro estivo-invernale di Eddie Eagan, il "Miracolo sul Ghiaccio" USA-URSS, e l'oro "fortunato" di Steven Bradbury. Conosci già queste storie?

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      15 min
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