The Kindness Box by Rock Tracks - 11.2.26
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(RT 2 - 8 febbraio)
Siamo in un Paese dove ogni occasione è buona per fare polemica. E chi ha seguito la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali ne ha avuto, ancora una volta, la conferma.
Dalla Pausini accusata di aver cantato male l’inno, alle gaffe quelle sì imperdonabili del telecronista, fino ai fischi al vicepresidente americano.
Tutto sommato, considerata l’importanza e la visibilità dell’evento, era quasi il minimo sindacale che ci si potesse aspettare.
Il vero pugno nell’occhio, se vogliamo dirla tutta, è stata però la manifestazione anti-Olimpiadi.
Ora: si possono condividere o meno le ragioni della protesta e, al netto di una condanna totale e senza se e senza ma della violenza che si è prodotta, resta un punto fermo che non dovrebbe mai essere messo in discussione.
Il diritto a manifestare, a esprimere il proprio dissenso in modo civile e democratico, non rende nessuno un nemico del proprio Paese.
Sono valori diversi, che vanno tenuti nettamente separati e che non possono essere piegati o strumentalizzati per pura propaganda politica. La nostra Costituzione e i principi che ne derivano devono restare sacri e inviolabili.
Così come le Olimpiadi, che dovrebbero essere — prima di tutto — un terreno di incontro, non di scontro.
Forza azzurri.
Viva l’Italia.
Viva The Kindness Box.
Buon ascolto da Mauro Gentilezza
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