Épisodes

  • [001] Albinoni, o l'eleganza del barocco (Gabriele Formenti)
    Oct 18 2024
    Tomaso Giovanni Albinoni (Venezia, 8 giugno 1671 – Venezia, 17 gennaio 1750/51) è stato un compositore italiano del periodo barocco, apprezzato per le sue composizioni strumentali e vocali, in particolare per i suoi concerti e sonate. Figlio di un ricco commerciante di Venezia, Albinoni studiò violino e canto, e pur essendo dotato di grande talento, scelse di rimanere un dilettante, evitando incarichi ufficiali in chiesa o a corte. Nel corso della sua lunga carriera musicale, che durò circa 50 anni, Albinoni compose oltre 50 opere teatrali, numerosi concerti, sonate e cantate, ottenendo successo in tutta Europa. Tra le sue opere più celebri spiccano i concerti per oboe, i primi del loro genere pubblicati da un compositore italiano, e le sonate da camera. Le sue composizioni strumentali, in particolare i concerti e le sinfonie, furono molto apprezzate dai contemporanei, al punto da essere accostate a quelle di grandi maestri come Corelli e Vivaldi. Nonostante non fosse un innovatore radicale, Albinoni si distinse per il suo stile melodico elegante e per l'uso sapiente della forma strumentale, contribuendo allo sviluppo del concerto a tre movimenti. Le sue opere, caratterizzate da un equilibrio tra forma e contenuto, rivelano una grande sensibilità melodica e una profonda maestria artigianale. Ancora oggi, Albinoni è conosciuto soprattutto per la sua musica strumentale, ma la sua influenza e il suo contributo alla musica barocca rimangono indiscutibili, ispirando anche compositori come Johann Sebastian Bach.
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    27 min
  • [002] Sulle orme di Janacek (Andrea Bedetti)
    Oct 18 2024
    Leoš Janáček, noto soprattutto per le sue opere e musica corale, ha lasciato una preziosa ma relativamente esigua produzione per pianoforte, che riflette appieno il suo linguaggio musicale unico e in continua evoluzione. Le sue composizioni pianistiche, scritte prevalentemente negli ultimi anni della sua vita, si distinguono per una profonda connessione con il folklore moravo, i ritmi del parlato ceco e un'armonia innovativa che guarda oltre i canoni tonali tradizionali. Tra le opere più rilevanti si annoverano il ciclo Nel Mists e la Sonata 1.X.1905, entrambe caratterizzate da una commistione di intimità emotiva e potenza drammatica. Janáček riesce a trasformare il pianoforte in uno strumento narrativo capace di evocare sentimenti profondi, mantenendo al contempo una struttura musicale rigorosa e moderna.
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    50 min