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Rivista Militare

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De : Pierfrancesco Sampaolo
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Rivista Militare è un periodico dell'Esercito Italiano. Fu fondata a Torino nel 1856 dai fratelli Carlo e Luigi Mezzacapo, patrioti napoletani esuli nella capitale sabauda. Il periodico è annoverato, in assoluto, tra i più antichi in Italia ancora in stampa.

È stato diretto da autorevoli Ufficiali dell'Esercito, alcuni di essi entrati anche nei libri di storia, e nel corso dei secoli - è il caso di dirlo - ha rappresentato per l'editoria di settore un saldo punto di riferimento e possiede un notevole credito. Moltissimi gli autori e i collaboratori del giornale, tra cui esponenti di spicco del mondo militare, accademico, scientifico e giornalistico.

Il Direttore Responsabile di Rivista Militare è il Colonnello Giuseppe CACCIAGUERRA.

La Rivista, di proprietà del Ministero della Difesa, rappresenta una palestra di pensiero rivolta alla divulgazione e all’informazione di ciò che riguarda la cultura militare e tutte le tematiche e gli aspetti che a essa possono riferirsi, con particolare attenzione all’Esercito, attraverso il dibattito e la libera e diretta partecipazione. Le idee espresse negli articoli sono personali degli autori e non hanno riferimento con orientamenti ufficiali.

Rivista Militare ha anche lo scopo di:
  • tenere informati i lettori sulle attività operative e addestrative svolte dal l'Esercito, sugli sviluppi tecnologici, sulle attività intraprese dalla Forza Armata per il benessere e la cura dei propri uomini e donne;
  • illustrare, tramite apposite proposte di lettura, volumi, testi e saggi di cultura ritenuti di interesse per i lettori.
Rivista Militare è inoltre aperta a collaborazioni esterne, permettendo ai suoi lettori e collaboratori l'invio in redazione di articoli inediti e liberi da vincoli di copyright. Agli autori viene corrisposto un compenso, se richiesto, nel caso in cui gli articoli fossero pubblicati.

In prima pagina è sempre presente un editoriale, a firma del Direttore, per argomentare temi di particolare interesse o di attualità dell'Esercito.

Al momento, la Rivista Militare ha una tiratura di circa 10.000 copie e viene distribuita nelle edicole di selezionate città e località sparse in tutto il territorio nazionale. Il numero singolo ha un prezzo di copertina di 4 Euro.

Esce a febbraio, aprile, giugno, agosto, ottobre e dicembre nelle edicole (elenco) delle principali città italiane.Rivista Militare
Politique et gouvernement Sciences politiques
Épisodes
  • Rivista Militare 1 2026, Giampaolo CADALANU - Ecocidio
    Mar 30 2026
    ECOCIDIO
    La guerra all’ambiente
    di Giampaolo Cadalanu[1]

    Dalla guerra in Vietnam all’Ucraina, passando anche per le guerre dell’antichità, la distruzione del territorio, delle coltivazioni e delle risorse naturali ha caratterizzato alcune strategie belliche dimostratesi poi terribilmente dannose e controproducenti e, purtroppo, assai diffuse. L’ecocidio è il termine con il quale questa pratica è stata stigmatizzata, inserita nel contesto internazionale dopo Norimberga e, successivamente, nei protocolli aggiuntivi del 1977 della convenzione di Ginevra
    [1] Giornalista, ex inviato di guerra per “La Repubblica”, saggista.

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    11 min
  • Rivista Militare 1 2026, Pierfrancesco SAMPAOLO - Nero a metà
    Mar 30 2026
    NERO A METÀ
    James Senese, figlio della guerra, figlio della musica
    di Pierfrancesco Sampaolo

    Gaetano “James” Senese ci ha lasciati il 29 ottobre scorso, all’età di 80 anni. Forse non tutti conoscono però l’importanza e la profondità di questo incredibile artista, scontroso e poco avvezzo alle luci della ribalta, conosciuto principalmente ai più come sassofono di Pino Daniele nei primi dischi. Alcuni dicevano che non si sapesse raccontare, ma forse la vera forza di Senese era questa: poche chiacchiere e tanti fatti, fatti che avevano a che fare con l’arte e con la musica. Nel film “No grazie, il caffè mi rende nervoso” (1982) è celebre la sua intervista con Lello Arena dove James interpreta se stesso e Arena un goffo giornalista che gli fa domande provocatorie: a una di queste, riferendosi alle scenografie spoglie del suo spettacolo, Senese risponde, in dialetto napoletano, “A te piace la musica o il fumo?”
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    8 min
  • Rivista Militare 1 2026, Marco LUPIS - Potere ridotto, nodo irrisolto
    Mar 30 2026
    POTERE RIDOTTO, NODO IRRISOLTO
    Hezbollah dopo la guerra di Marco Lupis[1]
    Il Libano si trova oggi davanti a una contraddizione che non riesce più a mascherare. Hezbollah è uscito duramente colpito dall’ultimo ciclo di guerra con Israele, ma continua a essere armato, finanziato e politicamente centrale. Non è più l’attore trionfante del 2006 né la macchina militare intatta che per anni ha imposto la propria deterrenza sul confine nord di Israele. Allo stesso tempo, non è nemmeno una forza sconfitta, pronta a farsi assorbire dallo Stato libanese.
    [1] È stato inviato di guerra e corrispondente dall’Estremo Oriente (basato a Hong Kong) del Gruppo La Repubblica-L’Espresso. Ad Huffington Post ha coperto i recenti conflitti da Ucraina, Libano e Israele. Il suo libro, “I cannibali di Mao – la nuova Cina alla conquista del Mondo” (Rubbettino, 2019) ha vinto la sesta edizione del Premio Internazionale di letteratura “Città di Como” come “miglior libro di giornalismo di viaggio dell’anno”. Ha pubblicato tra gli altri “il Male Inutile – dal Kosovo a Timor Est, dal Chiapas a Bali, le testimonianze di un reporter di guerra” (Rubbettino, 2018), tradotto in Francia e Spagna e "Hong Kong - Racconto di una città sospesa” (Il Mulino, 2021)”, “Ombre cinesi sull’Italia” (Rubbettino, 2024). Il suo ultimo libro è “Ai confini del Mondo – storie da isole lontane” (Il Mulino, 2025).

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    10 min
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