Épisodes

  • Il cinema di David Lynch: convergenze tra filosofia, esoterismo e psicanalisi - Gabriele Sabetta
    Dec 17 2025

    Articolo del mese luglio-agosto 2025

    Il cinema di David Lynch: convergenze tra filosofia, esoterismo e psicanalisi

    di Gabriele Sabetta

    legge l'autore

    Nel suo articolo Gabriele Sabetta analizza in profondità il cinema di David Lynch, mettendo in luce le sue complesse intersezioni con la filosofia, l'esoterismo e la psicanalisi. I suoi film, caratterizzati da elementi onirici e inquietanti, vanno oltre il semplice surrealismo per esplorare la psiche umana.

    Le sue narrazioni spesso riflettono temi esistenzialisti, come l'angoscia e la ricerca di significato della vita in un mondo frammentato, riecheggiando il concetto di "durata" di Bergson nelle loro strutture non lineari. Lynch reinterpreta il surrealismo, fondendolo con il cinema di genere e il melodramma per creare un'estetica unica.

    Il testo sottolinea l'influenza cruciale della Teosofia su Lynch, evidente in temi come la reincarnazione, le realtà multiple e l'enfasi su una coscienza superiore, probabilmente derivanti dalla sua pratica della meditazione trascendentale. Il tema ricorrente del doppio è interpretato come un "doppio eterico", che rivela aspetti nascosti della psiche. Esempi come "Strade Perdute" e le Logge di "Twin Peaks" sono presentati come manifestazioni di queste dimensioni spirituali e psicologiche.

    La rappresentazione non lineare del tempo da parte di Lynch, in particolare in "Inland Empire", si allinea all'idea teosofica del tempo come illusione. La sua immaginazione, enigmatica e aperta all'interpretazione, invita gli spettatori a confrontarsi con il mistero dietro le apparenze. La costante presenza del non detto e del rimosso, come si vede in "Eraserhead" e "Velluto Blu", evidenzia la dialettica tra essere e nulla.

    In definitiva, il cinema di Lynch non offre risposte, ma piuttosto pone domande, guidando lo spettatore in un viaggio introspettivo nelle profondità dell'esistenza e del subconscio, lasciando un'eredità duratura che invita a una continua esplorazione.

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  • Riflessioni sul ruolo della Società Teosofica nel mondo - Graziella Ricci
    Dec 10 2025

    Articolo del mese luglio-agosto 2025

    Riflessioni sul ruolo della Società Teosofica nel mondo

    di Graziella Ricci

    legge Daniel Gonzalez

    L'articolo di Graziella Ricci esprime profonda preoccupazione per la crisi globale attuale, caratterizzata da conflitti, problemi climatici (come lo scioglimento del ghiacciaio di Thwaites) e un senso di incertezza e disillusione, specialmente frequente tra i millennial. Questa "crisi esistenziale diffusa" porta a interrogarsi sul senso della vita e del lavoro. Di fronte a questo scenario "catastrofico", l'autrice sottolinea l'urgenza di un'azione consapevole e di una rivoluzione della coscienza umana, richiamando le parole di Krishnamurti.

    Viene evidenziata la necessità di cambiare prospettiva, come suggerito da Proust, per superare l'ego e la percezione di separazione. La Società Teosofica, fondata nel 1875 per contrastare il materialismo, promuove la comprensione dell'Unità della Vita. L'esperienza del fisico Federico Faggin, che ha vissuto un "risveglio" di coscienza, rafforza l'idea che esistano capacità umane oltre la comprensione scientifica attuale.

    La Teosofia insegna che il risveglio di coscienza si basa sulla fratellanza universale, il suo primo e fondamentale principio. Non è un'esperienza clonabile, ma si raggiunge superando il senso di separazione e attraverso la pratica meditativa, come indicato anche da madame Blavatsky ne "La Voce del Silenzio". Il risveglio del "Fiore d'oro" (il cuore mistico) apre alla dimensione invisibile dell'universo.

    Il testo si conclude auspicando che il XXI secolo sia l'era del risveglio spirituale dell'umanità, per aiutare il pianeta a superare questo momento critico. La felicità, intesa come accettazione e amore per sé stessi e per la vita, è il risultato di questo percorso di consapevolezza.

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    21 min
  • Stadi del post-mortem nelle Lettere dei Mahatma - Antti Savinainen
    Dec 3 2025

    Articolo del mese maggio-giugno 2025

    Stadi del post-mortem nelle Lettere dei Mahatma

    di Antti Savinainen

    legge Laura Verdone

    Antti Savinainen ci porta attraverso un’approfondita comparazione tra la descrizione degli stadi dopo la morte fornita nelle “Lettere dei Mahatma” (LM) e gli insegnamenti sul tema di Pekka Ervast. Ervast era un teosofo che considerava autentiche le LM ma le cui descrizioni del post-mortem presentano delle differenze, avvicinandosi più a quelle di autori teosofici successivi. Savinainen riscontra alcune diversità: nella terminologia (come il “corpo astrale” delle LM che diventa “corpo eterico” in seguito) e differenze concettuali significative, in particolare riguardo alla coscienza nel kama-loka (inconscia nelle LM per la persona comune, cosciente per Ervast) e all'esistenza di una fase cosciente nel corpo eterico dopo la morte (assente nelle LM, presente in Ervast).

    Ci sono però anche dei punti di convergenza: nelle similitudini tra le descrizioni: come la revisione della vita (sebbene con una diversa durata temporale), la lotta mortale/setacciamento del bene, e la natura soggettiva e beatifica della vita nel Devachan, che precede una nuova reincarnazione determinata dal karma.

    L'autore si schiera con la visione che considera le “Lettere dei Mahatma” e gli scritti di Blavatsky come le fonti più affidabili sulla Teosofia e sul post-mortem, dato il ruolo dei Maestri. Tuttavia, riconosce la possibilità che i Maestri non abbiano rivelato tutte le loro conoscenze sull'argomento nelle lettere a Sinnett.

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    19 min
  • Non credere nel "sé" - Weiwei Du
    Nov 26 2025

    Articolo del mese maggio-giugno 2025

    Non credere nel "sé"

    di Weiwei Du

    legge Tobia Buscaglione

    L’approfondimento di Weiwei Du, socia attiva della S.T. Francese, mette in discussione la credenza in un “sé” statico e definito, sostenendo che l’identità è fluida e mutevole, influenzata dalle percezioni altrui e dalle circostanze. Attraverso esempi molto concreti, legati anche alle interazioni sociali, l’autrice illustra come le definizioni di “io” siano incomplete e contraddittorie. Suggerisce che aggrapparsi a un’immagine fissa di sé porta a frustrazione e complessi di inferiorità o superiorità. Invece di cercare di definire l’“io”, propone di osservare la “mente” come uno specchio che riflette costantemente immagini e “polveri” di emozioni e pensieri

    La vera conoscenza di sé non si raggiunge definendosi, ma purificando questo “specchio” attraverso lo studio (non come accumulo di nozioni, ma come rimozione degli ostacoli alla conoscenza) e la meditazione (consapevolezza costante delle proprie reazioni). Il testo introduce anche il concetto di servizio disinteressato e teosofico come via per superare la separatività e riconoscere l’unità con gli altri. Infine cita l’esempio di Wu Zetian, la cui lapide senza iscrizioni invita a riflettere sulla natura transitoria dell’identità e sulla difficoltà di definire il vero “io”. La ricerca di questa risposta è lasciata al lettore.

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    25 min
  • Maria Montessori maestra di pace - Roberto Fantini
    Sep 30 2025

    Articolo del mese marzo-aprile 2025

    Maria Montessori maestra di pace

    di Roberto Fantini

    legge l'autore

    L’articolo di Roberto Fantini sottolinea l’importante contributo di Maria Montessori allo sviluppo di una cultura di Pace, che parte da una attenta analisi della realtà. Fantini, attento studioso di Maria Montessori, scrive: “Da grande educatrice e da terapeuta dell’anima le sue parole non si limitano, però, a una allarmistica diagnosi … questa umanità passiva, pavida e malata può essere curata, guarita, liberata”.

    Confermano la tesi dell’autore queste parole di Maria Montessori: “Come si aiuta un malato in ospedale, perché ritrovi la salute e possa continuare a vivere, così oggi si tratta di aiutare l’umanità a salvarsi. Noi dobbiamo essere degli infermieri in questo ospedale, vasto come il mondo”.

    Per Fantini “impossibile non augurarsi che, al di là delle apparenze oltremodo inquietanti, la “nuova umanità” e il “nuovo mondo”, annunciati da Maria Montessori nei suoi ultimi anni di vita terrena, siano davvero realtà viventi oggettivamente in costruzione e non soltanto il sogno nobilissimo della sua personale evoluzione mistica, non soltanto la generosa proiezione del suo luminoso sperare”.

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  • Femminismo e teosofia: la presenza femminile nella massoneria e nelle società esoteriche - Simona Cigliana
    Sep 23 2025

    Articolo del mese marzo-aprile 2025

    Femminismo e teosofia: la presenza femminile nella massoneria e nelle società esoteriche

    di Simona Cigliana

    legge Luca Marini

    Nel suo articolo la prof.ssa Simona Cigliana, docente universitaria, scrittrice e attenta studiosa, approfondisce in modo incisivo il tema che dà il titolo al suo contributo. Si tratta di un saggio basato sui contenuti del seminario transazionale “Reti e forme dell’attivismo femminile italiano nel lungo Ottocento (1820-1922)”.

    Il testo si concentra sull’associazionismo femminile di stampo occultistico ed esoterico fiorito nel solco di quelle dottrine spiritualistiche eterodosse che tanta divulgazione e fortuna ebbero tra la metà del XIX e l’inizio del XX secolo: nella prima parte, soffermandosi sull’impulso e sulle suggestioni che tali dottrine, innestandosi sul retaggio mazziniano, trasmisero al proto femminismo italiano; nella seconda, passando in rassegna la figura e l’operato di alcune donne esoteriste, con particolare riguardo al loro coinvolgimento nella questione femminile e alla loro attività in campo sociale e politico.

    Quel che emerge da questo saggio è l’importante ruolo svolto da molte donne all’interno del movimento teosofico e, nel contempo, nel riconoscimento dei diritti alle donne. Si è trattato di un aspetto non soltanto a livello internazionale ma anche italiano.

    Il fenomeno non riguarda soltanto le celebri H.P. Blavatsky, Annie Besant e Maria Montessori, ma anche molte altre figure femminili, di cui viene approfondito il ruolo e l’azione sociali.Il contributo di Simona Cigliana fa emergere un aspetto storico di grande rilievo sul ruolo delle donne anche nell’ambito delle associazioni di ispirazione esoterica.

    Per quanto riguarda la Società Teosofica, che ha come suo primo scopo quello della Fratellanza Universale senza distinzioni, va da sé che il ruolo delle donne è stato e continua ad essere fondamentale.

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  • Nella Ciappetti Assagioli: una femminista dello Spirito - William Esposito
    Sep 16 2025

    Articolo del mese gennaio-febbraio 2025

    Nella Ciapetti Assagioli: una femminista dello Spirito

    di William Esposito

    legge Rocco Farace

    L’articolo di William Esposito fa diretto riferimento al libro “Nel raggio di Sole”, di cui è stato il principale curatore. Il testo è stato recentemente pubblicato dalla Società Teosofica Italiana con il proprio marchio editoriale “Edizioni Teosofiche Italiane” e contiene alcuni contributi teosofici di Nella Ciapetti, moglie di Roberto Assagioli, il fondatore della Psicosintesi.

    Gli articoli di Ciapetti sono presentati nel libro in ordine cronologico; si tratta per la maggior parte, di trascrizioni di conferenze che l’allora giovane autrice tenne, con slancio e fede militante, presso la sede romana della Lega Teosofica Indipendente.

    Esposito, psichiatra e psicoterapeuta legato alla Psicosintesi e membro della Società Teosofica Italiana, si sofferma su alcuni tratti distintivi della vita di Nella Ciapetti (1893-1973), sul suo intenso rapporto con Roberto Assagioli (1888-1974), fatto anche di condivisione dell’interesse verso la Teosofia e le ricerche psichiche, sottolineando come Nella sia stata anche amica di femministe di grande rilievo come, ad esempio, la Contessa Spalletti Rasponi e la Contessa Bice Brusani.

    L’autore dell’articolo richiama le varie parti del libro, indicando anche i diversi contributi che lo hanno caratterizzato.

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  • Oh Vita Celata... - Joy Mills
    Sep 9 2025

    Articolo del mese gennaio-febbraio 2025

    Oh Vita Celata...

    di Joy Mills

    legge Nicoletta Boriello

    Nell'articolo Mills commenta la celebre preghiera (o invocazione) universale di Annie Besant, i cui versi scritti furono nel 1923 dall’allora Presidentessa della Società Teosofica.

    Joy Mills (1920-2025) è stata un’esponente di spicco della S.T. a livello internazionale e le sue osservazioni mettono in luce la portata di un testo di straordinaria intensità e al cui interno è possibile rintracciare l’intero processo creativo nel quale siamo immersi; una conferma che siamo in grado, come unità auto-coscienti, di percepire la vita, intera e splendida.

    Vale certo la pena riportare i versi di questa invocazione: “Oh Vita celata che vibri in ogni atomo/ Oh Luce Celata, che risplendi in ogni creatura/ Oh Amore Celato che tutto abbracci nell’unità/ Possa colui che sente se stesso uno con Te/ Sentirsi perciò uno con tutti gli altri”.

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