Épisodes

  • Pegah Moshir Pour: "Vi racconto il massacro in Iran che non si vede. Le minacce? Io sono nel giusto"
    Jan 29 2026
    Pegah Moshir Pour è nata a Teheran. Quando aveva 9 anni i suoi genitori hanno deciso di lasciare l'Iran e il regime degli ayatollah per trasferirsi in Italia, a Potenza, e ricominciare. Vive con la sindrome del sopravvissuto e si dedica a tempo pieno a tenere i contatti con i ribelli in patria. Dopo la rivolta di inizio gennaio assicura: "Continuano repressione e botte, uccisioni anche in ospedale, cadaveri restituiti alle famiglie in cambio di migliaia di euro, 92 milioni di persone imbavagliate, ora senza internet". Il suo attivismo le è costato diverse minacce, anche di morte. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    28 min
  • Luigi Manconi: "Vi racconto il mio corpo a corpo con la cecità e certe litigate con Alexa..."
    Jan 22 2026
    "La cecità è un buon allenamento alla vita, è un’esperienza che può essere assimilata a quella di chi ha subito un danno. Psichico o fisico, una crisi depressiva acuta, un dolore non lenibile, una patologia che non si riesce ad affrontare, la rottura di un rapporto che si riteneva eterno". Parola di Luigi Manconi, cieco dopo aver affrontato per 18 anni una malattia degenerativa agli occhi vissuta come una lotta. Fatta di cadute e illusioni, goffaggini e obiettivi sempre nuovi. Il sociologo e scrittore, già sottosegretario alla Giustizia e senatore dem, da sempre in campo per i diritti umani ha deciso di raccontare la sua vicenda personale convinto che possa essere d'aiuto a chi sta perdendo la vista, a chi l'ha già persa o a chi si è fermato e come lui davanti a una diagnosi o a un evento traumatico ha pensato al suicidio. Poi la vita prevale e Manconi lo racconta senza retorica ma con grazia e ironia. Nel suo libro "La scomparsa dei colori" (Garzanti). E in studio con Giulia Santerini, dove arriva, lui ottimo critico musicale, persino a cantare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    26 min
  • Marco D'Amore: "Non esiste il gene della cattiveria. Ciro l’Immortale mi ha liberato dai pregiudizi"
    Jan 15 2026
    Come si diventa Pietro Savastano o Ciro l'immortale? Anche i criminali sono stati bambini e poi ragazzi: quanto contano le radici e i cattivi maestri? Con Marco D'Amore in occasione dell'uscita della nuova serie Sky "Gomorra-le origini" - di cui è direttore artistico e regista di 4 episodi - parliamo di don Pietro e di Ciro, ma anche della gioventù bruciata e della Napoli del 77 e di oggi. L'attore - classe 1981 - ci racconta della sua giovinezza, di come il teatro l'ha salvato dalla educazione ferrea delle suore in collegio a Caserta, di come Toni Servillo lo ha scelto e portato con sé sul palco e sul set. Nella chiacchierata c'è anche un viaggio spassoso negli insulti più fantasiosi del dialetto napoletano. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    26 min
  • Arianna Porcelli Safonov: "Malati di selfie e borse di tela da museo, un velociraptor ci porti via"
    Jan 8 2026
    Musei d'arte contemporanea inospitalissimi, ma dai quali usciamo fieri perché muniti di borsa con logo, per mostrare dove siamo stati. O vacanze impossibili all'alba nel freddo, pur di tornare a casa con un selfie con balena. Ci sono anche queste nevrosi in "Nostalgia dei dinosauri" (Baldini+Castoldi), la raccolta di racconti di Arianna Porcelli Safonov che diventa lo spunto per parlare con ironia e ferocia di un'epoca di narcisisti e insicuri. La scrittrice e attrice comica ci porta storie di vita vera e fantasia. Per ridere su noi stessi, i rapporti di coppia, l'alimentazione a base di semi e la valanga di luoghi comuni e pregiudizi nei quali galleggiamo ogni giorno. Safonov sarà in turné per l'Italia con "Picchiamoci", "Le 12 Costernazioni" e "Odiario". Suo il podcast "Famiglia e altri veleni". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    27 min
  • San Gennaro, Benigni e l’allegria: Renzo Arbore tra sacro e faceto
    Dec 18 2025
    Renzo Arbore se la ride sornione ricordando quella volta che Eco gli ha conferito la laurea in goliardia. O quella a Napoli, con Benigni che non si inginocchiava in attesa della liquefazione del sangue di San Gennaro ("aveva già detto Wojtylaccio"). È un fiume di avventure e gag se gli citi Marenco, De Crescenzo e Laurito. Si ferma solo sul nome di Mariangela Melato ("l'amore della mia vita") e ammette: "Vorrei avere più fede, per credere davvero che li ritroverò tutti". A 88 anni, 3 format radio e 21 televisivi tutti per la Rai (almeno tre chiusi "sempre dalla politica") ha in testa il format 'Telepuglia international' e una cosa bella per Lillo&Greg, che considera i suoi delfini ("la televisione non è un elettrodomestico, deve educare divertendo, non amo i modelli dei soldi senza merito e delle domande stupide"). Dietro di lui ci sono anche due folli film ("Monicelli mi ha spiegato che bisogna tenere i fili") e 30 anni gloriosi di Orchestra Italiana, che ha portato il jazz e la canzone napoletana in tutto il mondo. Non chiedetegli però di Sanremo: "Io sono nato deejay, consigliavo Battisti, ma le canzoni in gara quest'anno non le conosco e il rap napoletano è creativo ma non lo capisco più". Davanti a lui, un nUovo progetto, la casa-museo zeppa della sua raccolta di oggetti di plastica nella natia Foggia, apertura nel 2026. Tutti i dettagli e moltissime incredibili storie vere li potete leggere in "Mettetevi comodi. Vita, peripezie e tutto il resto" (Fuoriscena), spettacolare libro intervista che Arbore firma con Andrea Scarpa. Qui invece l'intervista video è di Giulia Santerini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    28 min
  • Tra Trilussa e Guzzanti, haters e idiozie: Edoardo Prati come non lo avete mai visto
    Dec 11 2025
    A soli 21 anni è l'influencer culturale più forte d'Italia. Edoardo Prati - un milione di follower tra Instagram, TikTok e varie piattaforme social - è in tournée con il suo spettacolo "Cantami d'amore", è una firma di Repubblica e frequenta la facoltà di Lettere a Bologna. Legge e recensisce libri di continuo ed è invitato a festival e conferenze in tutta Italia. Ma non chiamatelo GenZ, o giovane vecchio. Lui si sente giovane giovane e in questa chiacchierata si dimostra davvero unico e irripetibile. Nel suo modo di scegliere e recitare una poesia di Trilussa ("la cultura e l'amore sono politici"), nel suo raccontare quanto gli è mancato rinunciare alla sua parte più stupida per conquistare autorevolezza. Una parte irrazionale e infantile che scopriamo nella splendida allegrissima imitazione dell'imitazione di Sabina Guzzanti-Giorgia Meloni. Ma anche nelle sue pazzie d'amore o in quella volta che ha comprato un baule di finti Meridiani online credendo di fare un affare... Intervista di Giulia Santerini Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    28 min
  • Elena Stancanelli: "La coppia basata su innamoramento e sesso per sempre? Una pazzia"
    Dec 4 2025
    Perché abbiamo costruito la società sulle coppie fingendo che sia per sempre invece che su relazioni più ampie ed elastiche con uomini e donne? Perché viviamo il tempo che passa come un decadimento del corpo e non invece una trasformazione? Perché ci chiudiamo in casa tra quattro mura e coltiviamo la paura anziché pensare a un'esistenza comunitaria nella quale condividere bambini, animali e bollette? Elena Stancanelli si racconta e propone una nuova visione, in studio e nel suo ultimo romanzo, "La gioia di ieri" (Einaudi), in cui la protagonista e la sua cana vivono amori, maternità e amicizia per vie nuove e impensabili. Intervista di Giulia Santerini Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    27 min
  • Carriera e tumore, depressione e rinascita: Martin Castrogiovanni, un pilone nel rugby e nella vita
    Nov 27 2025
    Giocosissimo nel suo italiano spagnoleggiante, che echeggia i natali in Argentina da papà siciliano e mamma tedesca, arrivato in Italia al Calvisano a 20 anni, Martin Castrogiovanni ci spiega perché "la vita è come una palla da rugby" e perché "conta il primo impatto ma anche l'ultimo". Cosa succede nella testa di un atleta al top della forma di fronte alla sentenza di un cancro mortale. Come un ragazzino di Paranà può affrontare un successo mondiale e come il campione mondiale può reggere una uscita di scena assai complicata. Martin oggi è rinato grazie alla moglie Daniela e alla famiglia, composta dal figlio Rocco e gli adorati cani, la Castro Academy, la sua scuola di rugby per ragazzi normodotati e non, nei boschi del Friuli Venezia Giulia. Con la sua Wao academy insegna anche alle aziende a fare squadra. Cosa che lui ha fatto benissimo: 14 anni in nazionale, con 119 partite giocate; idolo dei Leicester Tigers, stella del Tolone e del Racing 92. Chi non ama il rugby l'ha scoperto in tv con Ballando con le stelle e Tu si que vales, ma quello Castro lo considera solo un simpatico hobby. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    28 min