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Fare cose con le parole

Fare cose con le parole

De : Valentina Falsetta
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À propos de ce contenu audio
"Fare cose con le parole" è un podcast dedicato al linguaggio come azione e atto politico, al suo potere trasformativo. Uno spazio itinerante dove la cultura si intreccia con le questioni sociali, i diritti, la letteratura e i luoghi di aggregazione. Ispirato alla teoria degli atti linguistici di John Austin, ogni episodio è un esercizio di attenzione: alle storie che ci attraversano, alle parole che ci mettono in relazione, agli immaginari che ci aiutano a cambiare il mondo.Valentina Falsetta Sciences sociales
Épisodes
  • Giuseppe Lupo - La possibilità di un Medioccidente
    Oct 6 2026

    "Finito il Novecento e bruciate le aspettative del passaggio al nuovo millennio, sentiamo oggi il bisogno di cercare un’altra maniera di essere occidentali, consci che qualcosa è andato storto. Da questo disincanto, ma anche dalla consapevolezza che non tutto è perduto, prende avvio l’indagine di Giuseppe Lupo. L’invito è a immaginare un luogo fuori dalle cartine ma dentro le coscienze: il Medioccidente. Non una regione da rintracciare sugli atlanti geografici, ma una soglia tra un Oriente non finito e un Occidente non cominciato; una frontiera simbolica in cui tentare un equilibrio tra New York e Gerusalemme, tra Istanbul e Gibilterra, tra Oslo e Tangeri; un «continente morale» dove realizzare un nuovo patto tra gli uomini." In questo episodio cerchiamo di tracciare insieme all'autore di Medioccidente le coordinate che individuano la rotta per un nuovo modo di essere occidentali. Un modo che forse è esistito e abbiamo smarrito.

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    30 min
  • Marco Omizzolo - Gli "invasori" e il lavoro anticostituzionale
    Feb 5 2026

    In questo episodio dialogo con Marco Omizzolo, sociologo, ricercatore Eurispes e docente alla Sapienza di Roma, a partire dal mio lavoro di ricerca sul lavoro migrante e da una domanda centrale: che ruolo ha il diritto nella produzione e nel mantenimento dello sfruttamento?

    I testi di Omizzolo contribuiscono a comprendere uno spazio in cui il diritto non appare come strumento neutro di garanzia, ma come un impianto normativo imperfetto, capace di contribuire alla riproduzione di un sistema di sfruttamento dei lavoratori migranti.

    La conversazione prende avvio da Laboratorio criminale, libro-inchiesta scritto con Roberto Lessio, che indaga il laboratorio di potere sviluppatosi tra Latina e Roma: una commistione tra criminalità, politica, colletti bianchi e “zona grigia”, alimentata dalla cecità selettiva dello Stato.

    Da qui lo sguardo si allarga all’immigrazione come laboratorio politico e spazio di sperimentazione di tecniche di controllo: CPR esternalizzati, retoriche securitarie e paura come strumento di consenso.

    Con Sotto padrone affrontiamo il paradosso del diritto dell’immigrazione italiano, fondato su finzioni giuridiche e interventi emergenziali, che producono irregolarità, ricattabilità e segregazione nel mercato del lavoro.

    Infine, Il mio nome è Balbir introduce una narrazione radicale che chiama in causa non solo i padroni, ma anche cittadini, consumatori e sindacati, interrogando il senso stesso della democrazia quando diventa democrazia dei padroni e non dei vulnerabili.

    L’episodio si chiude sul presente: remigrazione, morti nel Mediterraneo e disumanizzazione del linguaggio pubblico, con una domanda aperta sul futuro dello Stato di diritto.

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    35 min
  • Pavese r-esiste
    Aug 27 2025

    In questo episodio, Valentina Falsetta e la dottoressa Maria Concetta discutono della vita e dell'eredità di Cesare Pavese. Si esplorano le sue opere, si analizzano le influenze culturali e personali che hanno plasmato la sua scrittura, la ricerca di un linguaggio. Parlare di Cesare Pavese oggi significa rileggere la sua inquietudine, il suo sguardo disincantato, la sua capacità di dire l’indicibile.
    Ma significa anche chiedersi: in che modo resiste un autore quando il tempo passa e il mondo cambia?

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    38 min
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