Épisodes

  • 32 - "Christmas Edition 2025"
    Dec 19 2025

    Come ogni anno, per le festività natalizie ci piace farvi i nostri migliori auguri con una selezione speciale, per rendere più cinefile e cinematografiche le vostre giornate: tre film (più un titolo bonus) da guardare con calma, da soli o in compagnia, e un drink pensato per ciascuno, perché il cinema, come il Natale, è soprattutto condivisione.


    🎬 “La mia famiglia a Taipei” di Shih-Ching Tsou - (dal 22 dicembre al cinema, distribuito da I Wonder)

    Un debutto alla regia sincero e delicato, che racconta la famiglia come un piccolo universo complesso e vibrante. Un affresco urbano e domestico, tenero ma anche tagliente, osservato da un punto di vista ad altezza di bambina.È il racconto di tre generazioni di donne legate da un doppio filo di debiti: economici, certo, ma soprattutto emotivi. I dialoghi sono vivi, il ritmo è vivace, lo sguardo sempre empatico.La Taipei che attraversiamo è caleidoscopica e multisensoriale, popolata da personaggi ai margini della società: un’umanità fragile e pulsante, tema caro a Sean Baker, qui produttore, cosceneggiatore e montatore. Un film che vibra di colori, rumori, affetti e contraddizioni.


    🍹 In abbinamento: Spumoni

    Un Highball fresco e frizzante (30ml Campari, 45ml succo di pompelmo, 60ml tonica), nato in Giappone ma dal cuore italiano. Energico, spumeggiante e colorato, proprio come le atmosfere del film.


    🎬 “Smoke” di Wayne Wang e Paul Auster - (noleggio o acquisto su Prime Video, Apple TV, Chili)

    “Smoke” è un film in cui trionfa la parola. Un cinema fatto di racconti, incontri casuali, dialoghi che diventano intimi senza che ce ne accorgiamo. È sensuale, poetico, profondamente umano.Ambientato a New York, osserva i legami che nascono ogni giorno tra persone che, teoricamente, non si conoscono affatto. Ed è impossibile non citare uno dei racconti di Natale più belli, cinefili e commoventi della storia del cinema.

    Al centro del film c’è una tabaccheria di Brooklyn dove, tra una chiacchiera e l’altra, lo scrittore Paul Benjamin (in crisi dopo la morte della moglie) ritrova l’energia di raccontare e di vivere, intrecciando destini con chi gli sta intorno.Una commedia delicata, piena di umanità, che scalda come una luce accesa in una strada d’inverno.


    🥃 In abbinamento: Cigarro di Alma Deluxe (o Cigarro Old Fashioned)

    Liquore intenso, profondo, elegante, nato dall’infusione di puros cubani. In versione liscia o cocktail, è un sorso da contemplazione: intellettuale, persistente, pungente e sensuale… perfetto per un film che vive di parole e silenzi. (Per la versione “Cigarro Old Fashioned” 50ml bourbon, 15ml Cigarro, 1 cucchiaino sciroppo e 2 gocce di angostura)


    🎬 “Happy Christmas” di Joe Swanberg - (noleggio o acquisto su Apple TV, Prime Video, Chili)

    Uno dei titoli simbolo del mumblecore americano: cinema indipendente, girato in 16 mm, dialoghi improvvisati, attori della nuova scena indie (Anna Kendrick, Lena Dunham, Melanie Lynskey).

    Una commedia drammatica indie che racconta il ritorno a casa di Jenny, una ventenne irresponsabile che si trasferisce a Chicago dalla sorella e il cognato dopo una rottura.“Happy Christmas” parla del diventare adulti, delle responsabilità che arrivano senza chiedere permesso, del bisogno di sostegno reciproco, soprattutto femminile. È un film imperfetto, spontaneo, vero, come la sua protagonista Jenny: caotica, impulsiva, ma tremendamente viva.


    🌶️ In abbinamento: Old Pepper

    Un whiskey sour speziato e piccante, con salsa hot e pepe nero. Corposo, pungente, senza compromessi, proprio come la protagonista Jenny


    ⭐📺Titolo bonus: "Twin Peaks" di David Lynch e Mark Frost - (Stagioni 1–2 su MUBI, stagione 3 su Paramount+)

    Il comfort watch più straniante di sempre. La serie cult di David Lynch e Mark Frost è perfetta da (ri)scoprire sotto una coperta, con una tazza di caffè nero “damn good”, in onore dell’agente Cooper. Se volete trasformarlo in cocktail time: Espresso Martini o Irish Coffee. Il mistero può aspettare, il caffè no.


    Viva il cinema

    Afficher plus Afficher moins
    11 min
  • 31 - "I colori del tempo" di Cédric Klapisch (2025)
    Nov 15 2025

    Un film che guarda al passato per capire chi siamo oggi, e forse chi diventeremo domani.
    Ne “I Colori del Tempo” Klapisch torna a fare ciò che gli riesce meglio: raccontare le vite mentre scorrono, si intrecciano, si rincorrono.


    Nel presente, quattro cugini — Seb, Abdel, Céline e Guy — scoprono di essere tutti discendenti di un’unica donna, Adèle, e vengono convocati per decidere il destino di una vecchia casa di famiglia.

    Frugando tra lettere, fotografie e dipinti, ricostruiscono il passato di Adèle alla Belle Époque, tra Parigi, impressionismo e le grandi trasformazioni artistiche di fine Ottocento.


    “I Colori del Tempo” è una storia che mette al centro la memoria familiare, quella che si trasmette come un’eredità invisibile: non un peso, ma una bussola. Qui l’individuo lascia spazio alla collettività, a una casa che accoglie generazioni, a un legame che supera il tempo, a un ponte emotivo che unisce due epoche e le fa danzare insieme.

    Il risultato è un affresco intimo, delicato e corale, che celebra la giovinezza come forza vitale: curiosa, imperfetta, luminosa. Un film da assaporare lentamente, come un pomeriggio estivo nel Sud della Francia.


    E proprio da lì arriva il drink di oggi: il Mauresque 🍸
    Pastis, orzata e un tocco d’acqua fresca: semplice, profumato, assolutamente mediterraneo.
    Il sorso ideale da immaginare tra pennellate impressioniste, seduti all’ombra di un platano, mentre il tempo, proprio come nel film, embra espandersi e sfumare nei suoi colori più caldi.


    Un brindisi a ciò che eravamo, a ciò che siamo… e a ciò che diventeremo. ✨

    Afficher plus Afficher moins
    10 min
  • 30 - "Dracula: l'amore perduto" di Luc Besson (2025)
    Nov 8 2025


    Altro che terrore gotico. Il nuovo Dracula del regista francese mette da parte la paura e riscrive il mito come una ballata romantica e visiva, dove il male non morde ma ama profondamente.


    Luc Besson firma un film che porta il suo inconfondibile tocco: un velo di romantic kitsch, una poetica della redenzione, e quella convinzione che anche i mostri possano essere salvati dall’amore.
    Un Dracula malinconico e umano, dove le ferite dell’anima pesano più dei canini affilati, e la dannazione diventa quasi una festa, una fiera del sentimento, scintillante e pop.


    E dopo oltre 400 anni di attesa per ritrovare l’amore perduto, il brindisi non poteva che essere con un cocktail che celebra la dolcezza del tempo e il gusto dell’attesa: l’After All 🍸

    Un sour parigino del primo ’900, morbido e avvolgente, preparato con

    45 ml di brandy alle mele, 30 ml di liquore alla pesca e 15 ml di succo di limone.

    Un sorso vellutato, nostalgico e luminoso, proprio come il Dracula di Besson.


    Viva il cinema!

    Afficher plus Afficher moins
    10 min
  • 29 - "The ugly stepsister" di Emilie Blichfeldt (2025)
    Oct 30 2025

    “The Ugly Stepsister”, opera prima della regista norvegese Emilie Blichfeldt, arriva oggi al cinema dopo le anteprime al Sundance Film Festival e alla Berlinale (sezione Panorama).
    Una rivisitazione body horror della più classica delle favole: Cenerentola, raccontata dal punto di vista inedito di una delle sorellastre, Elvira.


    Determinata a competere con la leggendaria bellezza di Agnes (la “Cinderella” del film) Elvira è disposta a tutto pur di attirare l’attenzione del principe e soddisfare le ambizioni sociali ed economiche della madre. In un regno crudele, dove l’apparenza è virtù e la vanità una condanna, la metamorfosi diventa ossessione.


    Ironico, sarcastico e farsesco, “The Ugly Stepsister” mescola il grottesco alla violenza assurda, in un mondo dominato dall’evanescenza morale.
    Un’antifavola irriverente e onirica, che si prende poco sul serio — ed è proprio questo il suo più grande pregio.


    In abbinamento, un moderno classico nato a Seattle dal bartender “Drink Boy” Hess: il Trident.
    Tre spiriti di tre nazioni marinare (30 ml di Aquavit, 30 ml di Cynar, 30 ml di Sherry o Manzanilla, con due gocce in aggiunta di peach bitter) si incontrano in un cocktail esplosivo e sorprendentemente armonioso, come una grande cerimonia reale dove si intrecciano alleanze, passioni e potere.


    Distribuito in Italia da IWonder Pictures


    Viva il cinema!

    Afficher plus Afficher moins
    10 min
  • 28 - "Testa o Croce?" di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis (2025)
    Oct 19 2025

    Un western che si reinventa, sparigliando le carte e lasciando spazio alla meraviglia dell’imprevedibilità. “Testa o Croce?” di Rigo de Righi e Zoppis parte dal mito di Buffalo Bill in Italia per trasformarlo in una ballata di frontiera fatta di duelli, paludi, desideri e illusioni.

    Santino, mandriano dal cuore fanciullesco, e Rosa, moglie di un signorotto locale, si ritrovano coinvolti in una fuga che diventa un viaggio di autodeterminazione e libertà. Presentato nella sezione Un Certain Regard al 78° Festival di Cannes, il film racconta la nascita del mito e la fragilità dell’eroe, dove la leggenda si fa linguaggio e la violenza genera nuove vite.

    Un’opera che gioca con i generi e li mescola, come un cocktail di epoche, emozioni e sguardi.

    L’abbinamento pensato per l’occasione è un Sour con grappa barricata”, un equilibrio perfetto di forze opposte: la grappa ruvida, il lime acido, lo sciroppo dolce. Come il film: intenso, complesso, sorprendentemente armonioso.

    Viva il cinema!

    Afficher plus Afficher moins
    9 min
  • 27 - "In Bruges - La coscienza dell'assassino" di Martin Mcdonagh (2008)
    Aug 7 2025

    Disponibile a noleggio su Prime Video e Apple TV, “In Bruges - La coscienza dell’assassino” è la sorprendente opera prima del regista britannico Martin McDonagh, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia per i suoi più recenti successi: “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” e “Gli spiriti dell’isola”.Due killer professionisti – il nevrotico e tormentato Ray (Colin Farrell) e il pacato e riflessivo Ken (Brendan Gleeson) – vengono mandati dal loro boss Harry (Ralph Fiennes) in una sorta di vacanza forzata a Bruges, in Belgio, per "raffreddare" la situazione dopo un lavoro andato storto a Londra. Nella cornice incantevole e surreale della cittadina medievale, i due uomini si troveranno a fare i conti con se stessi, con il senso di colpa e con un’imprevedibile riscoperta dell’umanità.“In Bruges - La coscienza dell’assassino” è un film brillante e fuori dagli schemi: sexy, divertente, pericoloso, ma anche malinconico, profondo e sorprendentemente poetico. L’atmosfera oscilla con eleganza tra il grottesco e la riflessione, sostenuta da un irresistibile black humor tipicamente britannico.🍺L’abbinamento perfetto – e forse il più ovvio – è una buona birra belga. Ma se avete voglia di osare, il drink consigliato per accompagnare la visione è un classico senza tempo: il “Black and Tan”. Nato alla fine dell’Ottocento, questo cocktail è un tributo alla tradizione britannica di mescolare due birre diverse per creare un’esperienza unica.Per prepararlo: • versate 240 ml di birra lager in un bicchiere, • poi, con calma e precisione, aggiungete altri 240 ml di birra stout (una Guinness è l’ideale, perfetta anche per omaggiare le radici irlandesi di Martin McDonagh).Se lo versate correttamente, otterrete un effetto bicolore affascinante, perfetto da sorseggiare immersi nell’atmosfera fiabesca e noir di “In Bruges - La coscienza dell’assassino”.Viva il cinema!

    Afficher plus Afficher moins
    10 min
  • 26 - "100 litri di birra" di Teemu Nikki (2024)
    Jul 22 2025

    Diretto da Teemu Nikki, “100 litri di birra” è una commedia nera irresistibile, surreale e follemente originale. Il regista finlandese mescola con disinvoltura e intelligenza le atmosfere polverose del western con il ritmo da caper movie, aggiungendo una generosa dose di ironia grottesca e black humor tipicamente nordici.


    Nel villaggio sperduto di Sysmä, due sorelle accettano di produrre 100 litri della loro leggendaria sahti per un matrimonio. Ma la birra è così buona che... se la bevono tutta. Parte così una corsa contro il tempo fatta di furti improvvisati e sbronze epiche, mentre dietro le risate affiorano sensi di colpa e una sottile malinconia.


    Per accompagnare questa visione, il pairing ideale sarebbe un bicchiere di Sahti, la birra tradizionale finlandese. Ma visto che in Italia è quasi introvabile, vi propongo uno Spring Tonic: un cocktail ispirato alla natura, perfetto per evocare le atmosfere e i sapori del film:

    • ​44 ml gin infuso al tarassaco
    • ​30 ml idromele al tarassaco
    • ​15 ml Chartreuse o Liquore Strega
    • ​15 ml succo di limone
    • ​Un goccio di acqua tonica


    Note vegetali, sentori floreali e quella punta amaricante del ginepro che ben si sposa con l’ironia pungente del film.


    “100 litri di birra” è attualmente al cinema grazie a I Wonder Pictures!


    Viva il cinema!

    Afficher plus Afficher moins
    10 min
  • 25 - "Aragoste a Manhattan" di Alonso Ruizpalacios (2024)
    Jun 5 2025

    Aragoste a Manhattan” – o “La Cocina”, per i puristi – è il nuovo film di Alonso Ruizpalacios, dal 5 giugno al cinema grazie a Teodora Film. Dopo la Berlinale 2024 e l’apertura del FESCAAAL 2025 arriva finalmente anche da noi questa straordinaria opera di denuncia e poesia visiva.


    Niente food porn: “La Cocina” è un'immersione claustrofobica nel ventre di una cucina a Times Square, dove il cibo è solo un pretesto per raccontare la fragilità dei sogni, l’oppressione del lavoro e l’umanità invisibile che tiene in piedi il sistema.


    Pedro (Raúl Briones), cuoco messicano senza documenti, è innamorato della cameriera Julia (Rooney Mara), ma il loro amore è fragile quanto il loro status. Quando spariscono dei soldi dalla cassa, la cucina diventa un girone dantesco di tensioni razziali e sociali.


    Girato in bianco e nero con lampi improvvisi di colore, “La Cocina” è un balletto frenetico di piani sequenza e inquadrature claustrofobiche. La sua bellezza estetica amplifica il valore politico e sociale: un’aspra critica a un capitalismo che dilania e mal digerisce sogni, corpi e passioni, lasciando solo stanchezza e alienazione.


    Le aragoste diventano quindi simbolo grottesco di un lusso disumanizzante, mentre sullo sfondo si muove una vera e propria sinfonia del caos, orchestrata tra sudore, speranza e silenzi soffocati.


    🥃 Per questo film serve un cocktail capace di rifletterne tutta la complessità. Abbiamo scelto un Negroni al Mezcal:

    • ​il mezcal, con le sue note affumicate, rende omaggio alle radici messicane del regista e racconta l’animo fumantino, imprevedibile ed esplosivo del magnetico Pedro.
    • ​Il vermouth, balsamico ed erbaceo, regala quella comfort zone che nel film diventa rifugio per passioni e sogni ancora vivi.
    • ​Il bitter, infine, sprigiona l’energia necessaria per resistere, ma lascia in bocca l’amarezza della realtà: l’illusione del sogno americano.


    In un’epoca in cui il cinema spesso si limita a raccontare storie già digerite, Ruizpalacios con “Aragoste a Manhattan” ci serve un piatto forte, speziato e indigesto. E noi, spettatori affamati di verità, non possiamo che chiedere il bis.


    Viva il cinema!


    Afficher plus Afficher moins
    10 min