Mi rifiuto di obbedire
Preferisco vivere e uccidere la guerra
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Toni Mazzara
«Attorno a noi troppi ex pacifisti hanno obbedito, obbediscono, seguono pian piano i grandi movimenti, con stendardi strepitanti e fumo, camminano sui sentieri che portano agli eserciti e alle battaglie. Mi rifiuto di seguirli. Mi rifiuto di obbedire».
«Quella di Giono è una prosa violenta, irriducibile, da esteta armato dei gloriosi anni Trenta, ma armato solo della sua rivolta».
Dalla postfazione di Giuliano Ferrara
Questo pamphlet del 1937 è composto da due testi esemplari del pacifismo radicale di Giono. Il primo, Non posso dimenticare - in parte appassionata e lucida invettiva contro le presunte ragioni che stanno dietro i conflitti tra gli Stati, in parte viscerale difesa della renitenza alla leva e del rifiuto di usare le armi - si conclude con un accorato ricordo dei tanti compagni perduti dallo scrittore nel corso del massacro del '14-18. Il secondo raccoglie quattro capitoli inediti del romanzo Le grand troupeau. Qui il grande scrittore francese mette in scena, con il suo stile epico e popolare, le paure, i drammi, le crisi di coscienza di un gruppo di soldati trascinati nella spirale della Grande Guerra.