Cover of Weird Girl Book

Weird Girl Book

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By: Paola
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Benvenutə in Weird Girl Book, il mio piccolo rifugio di storie. Qui trovi audiolibri e racconti fantasy, gotici, weird, horror e creepypasta, letti con la mia voce. È uno spazio per rallentare, metterti comodo e lasciarti accompagnare da una bella storia. Prenditi un momento per te: io sarò qui, dall’altra parte, a leggertela.Paola Art
Episodes
  • SMILE.JPG | Il caso dell’immagine che non doveva circolare • S1 Creepy Crime #003
    11 Oct 2026

    Quante persone possono essere collegate dalla stessa immagine prima che qualcuno inizi a fare domande?

    Creepy Crime prende le leggende più inquietanti nate su Internet e le ricostruisce attraverso il linguaggio del true crime.

    Testimonianze, file recuperati, cronologie digitali, registrazioni e materiale investigativo diventano i frammenti di casi che sembrano impossibili da spiegare.

    Anche il suono fa parte della ricostruzione.

    Ventole di vecchi computer.
    Hard disk che si avviano.
    Telefonate registrate.
    Interferenze.
    Stanze vuote.
    Respiri che rimangono dall’altra parte di una linea.

    🎧 Ascolto in cuffia consigliato.

    Creepy Crime – Caso #003

    Tutto comincia con una fotografia.

    Un cane.

    Una stanza buia.

    E un sorriso che chiunque abbia visto quell’immagine descrive nello stesso modo:

    sbagliato.

    Nel 2007 una giovane donna contatta un giornalista che sta raccogliendo materiale sulle prime leggende nate nei forum di Internet.

    Il suo nome è Mary E.

    Dice di possedere una copia di un file conosciuto online come Smile.jpg.

    Secondo Mary, l’immagine circola da anni attraverso forum, chat private e allegati inviati via e-mail.

    Nessuno sembra conoscere il primo autore.

    Nessuno sa da dove provenga.

    Ma quasi tutte le persone che dichiarano di averla vista raccontano la stessa esperienza.

    Gli incubi iniziano pochi giorni dopo.

    Nel sogno compare un cane.

    Rimane immobile.

    Sorride.

    E ogni notte sembra avvicinarsi un po’ di più.

    Poi arriva una richiesta.

    Diffondere l’immagine.

    Mary sostiene di essersi rifiutata per anni.

    Quando accetta di incontrare il giornalista, però, qualcosa va storto.

    L’intervista non viene mai completata.

    Dopo quell’incontro Mary interrompe quasi ogni contatto con l’esterno.

    Il giornalista prova allora a ricostruire la storia del file.

    Trova discussioni cancellate.

    Account abbandonati.

    Utenti che descrivono gli stessi sogni senza essersi mai conosciuti.

    E copie dell’immagine che sembrano comparire e scomparire dalla rete.

    Poi riceve un’e-mail.

    Nessun mittente riconoscibile.

    Nessun testo.

    Soltanto un allegato.

    smile.jpg

    Da quel momento anche le sue registrazioni cominciano a cambiare.

    Rumori che non ricorda di aver registrato.

    Fotogrammi inseriti nei file video.

    E, durante la notte, il computer che si riattiva da solo.

    Gli investigatori non troveranno mai una prova capace di dimostrare l’esistenza di un unico file originale.

    Ma durante l’analisi dei dispositivi emerge un dettaglio.

    Tutte le copie recuperate hanno nomi diversi.

    Dimensioni diverse.

    Date di creazione diverse.

    Eppure contengono la stessa immagine.

    La domanda quindi non è più chi abbia creato Smile.jpg.

    La domanda è un’altra.

    Perché continua a essere condivisa?

    SMILE.JPG

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    38 min
  • IL DIACONO | Il caso Ureika • Leggende Metropolitane S1 #002
    8 Oct 2026

    Forse è successo davvero.

    Le leggende più inquietanti sono quelle che potrebbero essere vere.

    Leggende Metropolitane prende storie nate tra folklore, racconti tramandati e voci difficili da verificare e prova a raccontarle come casi di cronaca.

    Testimonianze.

    Documenti.

    Fotografie.

    Persone scomparse.

    Dettagli che sembrano avere una spiegazione perfettamente razionale, almeno finché non ne compare uno che non torna.

    La voce di Paola guida l’indagine, mentre Foley, ambienti e sound design ricostruiscono luoghi e momenti senza trasformarli in un film dell’orrore.

    Perché a volte basta raccontare i fatti.

    🎧 Ascolto in cuffia consigliato.

    Il caso Ureika

    1 gennaio 1998.

    Sulla costa meridionale della Grecia, un pescatore trova un ragazzo riverso sulla spiaggia.

    È ferito.

    Bagnato.

    Disorientato.

    Continua a ripetere una sola parola:

    Ureika.

    Il ragazzo si chiama Matthias Keller.

    Ha ventiquattro anni, è tedesco ed è arrivato in Grecia pochi giorni prima insieme ad alcuni colleghi universitari.

    Quando la polizia cerca di rintracciarli, però, nessuno risponde.

    E non sono gli unici.

    Nel giro di poche ore almeno undici cittadini stranieri presenti nella stessa regione risultano scomparsi.

    Matthias sostiene che fossero tutti riuniti in un luogo chiamato Ureika per partecipare a una cerimonia.

    Una città che, secondo le mappe moderne, non esiste.

    Parla di una comunità segreta.

    Di un antico manoscritto.

    Di un rituale celebrato a Capodanno.

    E soprattutto di un uomo.

    Gli altri lo chiamavano Rash’el.

    Oppure, semplicemente:

    Il Diacono.

    Per gli investigatori potrebbe essere il leader di un gruppo esoterico internazionale conosciuto come la Setta del Mare.

    Un uomo vestito di nero che compare in fotografie scattate nel corso di diversi anni.

    Nessun nome reale.

    Nessun documento.

    Nessuna identità verificabile.

    Poi la polizia scopre che Ureika è esistita davvero.

    Un piccolo insediamento costiero progressivamente abbandonato e scomparso dalle mappe amministrative.

    Tra le sue rovine vengono trovati oggetti appartenenti ad alcuni degli scomparsi.

    E una stazione sismica registra, pochi minuti prima della mezzanotte del 31 dicembre, un movimento del terreno compatibile con una frana.

    Potrebbe essere questa la spiegazione.

    Una cerimonia in una zona instabile.

    Un crollo.

    Il panico.

    Persone trascinate verso il mare.

    Solo che i corpi non vengono mai trovati.

    E nelle registrazioni recuperate quella notte sembrano esserci molte più persone di quante avrebbero dovuto trovarsi lì.

    Negli anni il caso diventa leggenda.

    Ureika diventa una città inghiottita dal mare.

    Rash’el diventa un sacerdote senza volto.

    La cerimonia diventa il tentativo di aprire un varco verso qualcosa che avrebbe dovuto rimanere dall’altra parte.

    Ma il fascicolo racconta una storia molto meno ordinata.

    Un uomo morto.

    Undici persone mai ritrovate.

    Una comunità esoterica realmente esistita.

    Una città abbandonata.

    E un uomo che compare nelle fotografie per anni senza che nessuno riesca a scoprire chi fosse.

    Tutto il resto…

    è sentito dire.

    IL DIACONO

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    38 min
  • ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE | Ep. 3 – Capitoli 7–9 • Storie d’Altrove
    8 Oct 2026

    Nel Paese delle Meraviglie il tempo può fermarsi.

    Le regole possono cambiare.

    E una partita a croquet può diventare una condanna a morte.

    Storie d’Altrove trasforma i grandi racconti fantastici in esperienze sonore immersive, dove voce, Foley, ambienti e sound design accompagnano ogni passo della storia.

    Tazze che tintinnano.

    Orologi che non segnano più l’ora.

    Fenicotteri usati come mazze da croquet.

    Ricci che diventano palline.

    E una Regina che sembra avere una soluzione molto semplice per qualsiasi problema:

    “Tagliategli la testa!”

    🎧 Ascolto in cuffia consigliato.

    Episodio 3 – Capitoli 7, 8 e 9

    Alice raggiunge finalmente la casa della Lepre Marzolina.

    Davanti a lei trova una tavola apparecchiata.

    Il Cappellaio.

    La Lepre.

    Un Ghiro addormentato.

    E nessun posto disponibile.

    O almeno così sostengono loro.

    Alice si siede comunque.

    Comincia così uno dei tè più assurdi mai organizzati.

    Indovinelli senza risposta.

    Conversazioni che cambiano direzione da un momento all’altro.

    Tazze abbandonate appena diventano sporche.

    E una strana verità sul Tempo, che per il Cappellaio non è qualcosa da misurare.

    È qualcuno con cui si può litigare.

    Alice prova a seguire quella conversazione impossibile.

    Poi decide che ne ha avuto abbastanza.

    Riprende il cammino e finalmente trova ciò che cercava fin dall’inizio:

    il meraviglioso giardino oltre la piccola porta.

    Ad aspettarla, però, ci sono delle carte da gioco intente a dipingere di rosso delle rose bianche.

    Poco dopo arrivano il Re e la Regina di Cuori.

    E Alice scopre immediatamente quale sia il passatempo preferito della Regina.

    Ordinare esecuzioni.

    Per qualsiasi motivo.

    La giornata continua con una partita a croquet nella quale nulla funziona come dovrebbe.

    Le mazze sono fenicotteri.

    Le palline sono ricci.

    Gli archi si spostano.

    E tutti giocano contemporaneamente.

    Nel mezzo della confusione ricompare anche il Gatto del Cheshire, o almeno la sua testa.

    Ma il viaggio di Alice non è ancora finito.

    La Regina decide che deve conoscere la storia della Finta Tartaruga.

    Un Grifone la accompagna lontano dal campo da croquet, fino a una creatura malinconica che sembra ricordare con nostalgia una vita che Alice fatica persino a comprendere.

    Seduta davanti alla Finta Tartaruga, Alice ascolta il racconto di una scuola sotto il mare.

    Materie assurde.

    Insegnanti ancora più strani.

    E ricordi che sembrano perfettamente normali soltanto a chi appartiene a quel mondo.

    Ormai Alice comincia quasi ad abituarsi alle stranezze del Paese delle Meraviglie.

    Quasi.

    Perché da qualche parte, poco lontano, qualcuno sta per essere processato.

    E in quel regno, quando la Regina di Cuori decide che sei colpevole…

    il verdetto potrebbe arrivare prima ancora del processo.

    ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

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    1 hr and 1 min
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