Cover of SMILE.JPG | Il caso dell’immagine che non doveva circolare • S1 Creepy Crime #003

SMILE.JPG | Il caso dell’immagine che non doveva circolare • S1 Creepy Crime #003

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Quante persone possono essere collegate dalla stessa immagine prima che qualcuno inizi a fare domande?

Creepy Crime prende le leggende più inquietanti nate su Internet e le ricostruisce attraverso il linguaggio del true crime.

Testimonianze, file recuperati, cronologie digitali, registrazioni e materiale investigativo diventano i frammenti di casi che sembrano impossibili da spiegare.

Anche il suono fa parte della ricostruzione.

Ventole di vecchi computer.
Hard disk che si avviano.
Telefonate registrate.
Interferenze.
Stanze vuote.
Respiri che rimangono dall’altra parte di una linea.

🎧 Ascolto in cuffia consigliato.

Creepy Crime – Caso #003

Tutto comincia con una fotografia.

Un cane.

Una stanza buia.

E un sorriso che chiunque abbia visto quell’immagine descrive nello stesso modo:

sbagliato.

Nel 2007 una giovane donna contatta un giornalista che sta raccogliendo materiale sulle prime leggende nate nei forum di Internet.

Il suo nome è Mary E.

Dice di possedere una copia di un file conosciuto online come Smile.jpg.

Secondo Mary, l’immagine circola da anni attraverso forum, chat private e allegati inviati via e-mail.

Nessuno sembra conoscere il primo autore.

Nessuno sa da dove provenga.

Ma quasi tutte le persone che dichiarano di averla vista raccontano la stessa esperienza.

Gli incubi iniziano pochi giorni dopo.

Nel sogno compare un cane.

Rimane immobile.

Sorride.

E ogni notte sembra avvicinarsi un po’ di più.

Poi arriva una richiesta.

Diffondere l’immagine.

Mary sostiene di essersi rifiutata per anni.

Quando accetta di incontrare il giornalista, però, qualcosa va storto.

L’intervista non viene mai completata.

Dopo quell’incontro Mary interrompe quasi ogni contatto con l’esterno.

Il giornalista prova allora a ricostruire la storia del file.

Trova discussioni cancellate.

Account abbandonati.

Utenti che descrivono gli stessi sogni senza essersi mai conosciuti.

E copie dell’immagine che sembrano comparire e scomparire dalla rete.

Poi riceve un’e-mail.

Nessun mittente riconoscibile.

Nessun testo.

Soltanto un allegato.

smile.jpg

Da quel momento anche le sue registrazioni cominciano a cambiare.

Rumori che non ricorda di aver registrato.

Fotogrammi inseriti nei file video.

E, durante la notte, il computer che si riattiva da solo.

Gli investigatori non troveranno mai una prova capace di dimostrare l’esistenza di un unico file originale.

Ma durante l’analisi dei dispositivi emerge un dettaglio.

Tutte le copie recuperate hanno nomi diversi.

Dimensioni diverse.

Date di creazione diverse.

Eppure contengono la stessa immagine.

La domanda quindi non è più chi abbia creato Smile.jpg.

La domanda è un’altra.

Perché continua a essere condivisa?

SMILE.JPG

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