Épisodes

  • NEOFOS: fosforo dai reflui urbani diventa realtà
    Feb 19 2026

    Recuperare il fosforo dai reflui urbani e trasformarlo in materia prima per l'agricoltura e il settore automotive. Parliamo di una possibilità che si studia da tempo e che ora è divenuta concreta, come dimostra il progetto NEOFOS, che ha appena preso il via col sostegno del MASE, per iniziativa del Gruppo CAP e di Metropolitane Milanesi. Si tratterà di applicare l'estrazione del fosforo a vari tipi di reflui del ciclo idrico integrato dapprima nel depuratore di Bareggio, per poi scalare su altri grandi impianti come quelli di Milano San Rocco e Nosedo (MM). Il fosforo è nella lista delle materie prime critiche europee ed è fondamentale sia per i fertilizzanti sia per la produzione di batterie (Litio-Ferro-Fosfato) per l'automotive. Per recuperarlo dai fanghi di depurazione, che ne sono ricchi, il Politecnico di Milano e l'Università di Bologna hanno assistito le imprese nel mettere a punto un processo di estrazione che sfrutta batteri specifici in grado di catturarlo e accumularlo. Ce ne parla Desdemona Oliva, Direttrice R&S gruppo CAP.

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  • Il mondo dell'occhialeria e l'IA
    Feb 18 2026

    In questa puntata vi portiamo nel Bellunese, cuore pulsante dell'industria nazionale dell'occhialeria con circa 5,5 miliardi di fatturato; importante per il Paese, ma ancora di più per il territorio, per cui vale il 70% dell'export. Si tratta di un mondo che, come tanti altri oggi, è impegnato a identificare e dare corpo alle opportunità offerte dall'Intelligenza Artificiale. l'IA può aiutare infatti a produrre lenti altamente personalizzate, sulla base delle caratteristiche biometriche di ognuno, e a ridurre i rischi di approvvigionamento delle materie prime in un mercato sempre più volatile. Ma anche a far emergere e formalizzare le conoscenze implicite presenti in azienda, che spesso, nelle imprese più piccole, sono possedute da singoli individui che le hanno acquisite per esperienza e che rischiano perciò di perdersi facilmente. Ne parliamo con Pier Paolo Boccadamo, Responsabile innovazione Innovereye.

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  • Una fionda lancia manichini per portare sicurezza sulle piste da sci
    Feb 17 2026

    Scagliare, con una sorta di enorme fionda, dei manichini perfettamente abbigliati da sciatori contro pali da slalom o sul fondo ghiacciato di una pista da sci. L'obiettivo è quello di studiare come limitare al minimo i danni di una brutta caduta dagli sci, grazie a un airbag indossabile che scatta al momento opportuno; un dispositivo che si sta perfezionando e testando a pochi chilometri da dove, in questo preciso momento, si svolgono le Olimpiadi invernali. Ma stabilire quale sia l'esatto istante in cui aprire l'airbag è alquanto difficile nel caso di uno sciatore. Molto più di quanto non sia nel caso di un motociclista o di un automobilista. Per capirne i motivi, ne parliamo con Nicola Perotto, Technical Department Manager di DolomitiCert - Gruppo Certottica.

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  • PNRR e poi? Perché alla ricerca serve 1 Miliardo di Euro per non vanificare gli investimenti fatti
    Feb 16 2026

    Ultima puntata dello speciale che abbiamo dedicato al futuro della ricerca dopo il PNRR, che in questi ultimi tre anni le ha portato ossigeno sotto forma di 12 miliardi di finanziamenti aggiuntivi: questi hanno infatti permesso di rinnovare e potenziare le infrastrutture di ricerca con nuove apparecchiature e di portare una ventata di nuove forze (si stimano circa dodicimila dottorandi e un numero analogo di ricercatori e tecnici di laboratorio). Un piccolo esercito di esperti, con competenze di alta gamma, che nell'arco di pochi mesi vedranno scadere i propri contratti. L'obiettivo iniziale era che il sistema della ricerca riuscisse a integrarne il 40%, ma tutto lascia pensare che non si andrà oltre il 15%. Che ne sarà degli altri? E quanto siamo lontani, in termini di investimenti pubblici, dalla cifra che servirebbe per valorizzare appieno gli investimenti degli ultimi tre anni? Ne parliamo insieme a Luca Carra, direttore di Scienza In Rete.

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  • Displaid: da Politecnico e MIT un sistema di monitoraggio per ponti che si installa in poche ore
    Dec 23 2025

    Il crollo del Ponte Morandi ha acceso l'attenzione sulla possibilità di dotare le grandi infrastrutture di sistemi di monitoraggio in tempo reale, che possano monitorarne lo stato di salute e segnalare eventuali problemi con largo anticipo, ben prima che possano verificarsi cedimenti catastrofici. Le cose stanno ora cambiando, complice anche lo sviluppo, negli ultimi anni, di nuove soluzioni che permettono di dotare le infrastrutture di sensori in modo agile. Molte delle soluzioni che esistevano fino a solo pochi anni fa, infatti, erano lunghe e complesse da installare. Oggi, possiamo dire che non ci sono più scuse. Un esempio ci è offerto dalla start-up Displaid, che ha da poco chiuso un round di finanziamento da 1,2 milioni di euro. Nata da esperienze fatte tra Politecnico di Milano e MIT di Boston, ha sviluppato un sistema di sensori che può essere installato in poche ore senza nemmeno fermare il traffico. Ne parliamo con Lorenzo Benedetti, Founder e Ceo di Displaid.

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  • PNRR e poi? Il Centro Nazionale RNA & Gene therapy
    Feb 12 2026

    Continua con questa puntata il viaggio di Smart City nel PNRR per la ricerca. A pochi mesi dalla chiusura del piano, quale eredità lascia il PNRR al sistema dell'innovazione e della ricerca, e come viene gestita? Oggi parliamo del Centro Nazionale RNA & Gene therapy, uno dei cinque centri nazionali per la ricerca costituiti nel 2022 dal MIUR con fondi PNRR pari a 320 milioni di euro. Il centro lavora su due filoni terapeutici su cui ci sono enormi aspettative; una medicina di frontiera con una lunga storia di ricerca scientifica ma un approdo solo recente alla pratica clinica/medica, con moltissime diramazioni. Per citare le più importanti: malattie genetiche e metaboliche, vaccini, lotta al cancro. In tutti questi ambiti, le terapie geniche e a RNA hanno da offrire un ventaglio di approcci terapeutici semplicemente inesistente fino a pochi anni fa. Ne parliamo con Rosario Rizzuto, Presidente del Centro Nazionale per la Terapia Genica e i Farmaci con Tecnologia a RNA; medico e professore di Patologia Generale; già Rettore dell'Università di Padova.

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  • PNRR e poi? Il Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing
    Feb 11 2026

    Questa sera andiamo al Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing (CN-HPC), uno dei cinque nati su altrettante tematiche considerate di interesse strategico per il Paese, costituiti nel 2022 grazie a una dotazione di fondi provenienti dal PNRR. Questo centro nazionale, nello specifico, coordina una serie di competenze e infrastrutture di calcolo e supercalcolo, che afferiscono a varie università e centri di ricerca disseminati nel paese, tra atenei come il Politecnico di Milano e l'Università di Bari e istituti di ricerca come l'INFN e il CNR (che coordina l'iniziativa). Scopo del centro è offrire accesso a queste risorse a PMI, università e centri di ricerca che tipicamente non ne posseggono di propri, e di promuovere l'innovazione. Ne parliamo con Antonio Zoccoli, professore di Fisica presso l'Università degli Studi di Bologna e Presidente della Fondazione ICSC - Centro Nazionale di Ricerca in High-Performance Computing, Big Data e Quantum Computing.

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  • PNRR e poi? Agritech, il Centro Nazionale per le tecnologie agricole
    Feb 10 2026

    Quale eredità lascerà il PNRR al mondo della ricerca e dell'innovazione italiana? Oggi un nuovo capitolo del viaggio che stiamo intraprendendo, nel tentativo di rispondere a questa domanda. Andiamo a Napoli, dove con un finanziamento da 344 milioni di euro è nato uno dei cinque Centri nazionali per la ricerca: Agritech, il Centro Nazionale per le Tecnologie Agricole, coordinato dall'Università di Napoli Federico II. Come per tutti i Centri Nazionali, Agritech ha soprattutto una funzione di coordinamento degli sforzi di una serie di soggetti come università, imprese e centri di ricerca, intorno a un obiettivo strategico comune. Nello specifico caso parliamo di robot, sensori, modelli previsionali e big data in agricoltura, per affrontare sfide come il cambiamento climatico e aumentare la salubrità dei cibi, evitando la "chimica" dove possibile. Ne parliamo con Matteo Lorito, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente di Agritech.

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