Couverture de Radio Follie

Radio Follie

Radio Follie

De : Roby Guzzi (GorgoRadio.it)
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À propos de ce contenu audio

Un programma condotto da Roberto Guzzi che ripercorre la storia della radiofonia italiana. Dagli esperimenti di Marconi all'alttuale radio digitale in DAB. Sono passati meno di 150 anni e da un campanello che suona a distanza senza fili arriviamo al sistema digitale di trasmissione attuale, ma non solo a trasmissioni satellitare, wifi, e mille altri usi delle onde radio. Esploriamo con Roberto Guzzi questa storia e ripercorriamone le tappe.Roby Guzzi (GorgoRadio.it)
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    Épisodes
    • Nel 1937 la radio entra nelle case come una presenza affettuosa, portando musica, istruzione e sogni condivisi. - #Radiofollie - P16 - S1
      Feb 24 2026

      Nel 1937 la radio entra definitivamente nella vita quotidiana degli italiani: non è più solo un apparecchio, ma un mobile centrale, una presenza costante nelle case, nelle scuole, nelle parrocchie.

      La Radio Balilla e la Radio Rurale portano voce, musica e istruzione alle famiglie delle città e delle campagne, mentre l’EIAR vive una stagione straordinaria tra grandi programmi, canzoni popolari e nuovi linguaggi sonori.

      Intanto l’etere cambia: la musica viene guidata, le voci selezionate, le frequenze controllate, ma anche attraversate da suoni lontani e da segnali di modernità.

      Alla vigilia della guerra, la radio non è più solo compagnia: è memoria condivisa, strumento di potere, finestra sul mondo e protagonista silenziosa di un’Italia che sta per cambiare per sempre.

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      52 min
    • La radio entra in scuole e campagne diventando voce quotidiana dell’Italia. - #Radiofollie - P15 - S1
      Feb 18 2026

      19 aprile 1933: la radio cambia per sempre il suo ruolo in Italia.

      Nascono le trasmissioni per la scuola e per il mondo rurale: la radio entra nelle classi, nelle case di campagna, nei campi.

      Diventa maestra, compagna di lavoro e strumento di unione nazionale, ma anche mezzo attraverso cui il potere parla direttamente al Paese.

      Tra lezioni, musica e nuove professionalità radiofoniche, iniziano a emergere voci e simboli destinati a restare nella storia: da Trio Lescano, fino alle grandi voci liriche come Giacomo Lauri Volpi, mentre nelle scuole e nelle accademie si formano i futuri protagonisti della comunicazione, come Nicoletta Orsomando.

      È l’inizio della radio come voce quotidiana degli italiani: informazione, cultura, musica… e identità nazionale, un suono alla volta.

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      45 min
    • Negli anni ’30 la musica dell’EIAR trasformava ogni nota in emozione, unendo case, cuori e ricordi in un piccolo viaggio nel tempo. - #Radiofollie - P14 - S1
      Feb 10 2026

      Negli anni ’30 la musica dell’EIAR attraversava le case italiane, portando con sé un mondo di emozioni, sogni e ricordi.

      Ogni nota, ogni serenata, ogni valzer era un filo invisibile che univa città e campagne, salotti e cucine, bambini e anziani, tutti sospesi tra realtà e immaginazione.

      Le voci dei grandi interpreti, le orchestre dal vivo, il ritmo dei giradischi a 78 giri trasformavano l’ascolto in un vero e proprio viaggio nel tempo: ogni canzone diventava carezza, abbraccio, piccola magia.

      La radio non trasmetteva solo musica, ma emozioni capaci di attraversare le distanze, di raccontare storie, di far vibrare il cuore anche a chi non era presente, facendo di ogni ascolto un momento condiviso e indimenticabile.

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      39 min
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