Épisodes

  • Truffa aggravata agli anziani, previsto l'arresto
    Feb 15 2026
    🎙️ L'arresto obbligatorio per truffa aggravata ai danni di anziani è costituzionale? La Cassazione chiarisce la legittimità della nuova disciplina introdotta dal Decreto Sicurezza.
    ⚖️ LA QUESTIONE
    Ricorso per cassazione contro la convalida dell'arresto in flagranza per truffa aggravata ai danni di persone anziane. La difesa solleva questione di legittimità costituzionale dell'arresto obbligatorio previsto dal D.L. 48/2025, contestando la violazione dei principi di eguaglianza, libertà personale, riserva di legge, colpevolezza e rieducazione della pena.
    ⚖️ LA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE
    La Corte dichiara inammissibile il ricorso, ritenendo manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale. L'arresto obbligatorio costituisce misura eccezionale ma legittima, prevista dall'art. 13 Cost. per casi di necessità e urgenza. Si tratta di misura pre-cautelare temporanea (48 ore), soggetta a successiva convalida dell'autorità giudiziaria, che non incide sui principi di colpevolezza e rieducazione.
    📋 LA REGOLA DI CONDOTTA
    → L'arresto in flagranza per truffa aggravata ai danni di anziani è obbligatorio.
    → Le forze dell'ordine devono procedere senza margini di discrezionalità.
    → La disciplina rientra nella discrezionalità del legislatore quando risponde all'esigenza di tutelare beni giuridici fondamentali.
    💡 PRINCIPIO FONDAMENTALE:
    L'arresto obbligatorio per truffa ai danni di anziani non viola i principi costituzionali ed è pienamente operativo.
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    📌 RIFERIMENTI
    • Sentenza: Cass. Pen. Sez. II, n. 4635/2026 • Categoria: Procedura Penale • Fattispecie: art. 640 comma 3 c.p. - art. 380 comma 2 lett. f.1 c.p.p.

    ⚠️ DISCLAIMER: Questo podcast ha finalità informative. Non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche consultare un avvocato.
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    ✍️ AUTORE
    Avv. Giuseppe Musumeci - Cassazionista Studio Legale Musumeci 📍 Mascali | Catania
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  • Circonvenzione di incapace: natura del reato e momento consumativo
    Feb 9 2026
    Circonvenzione di incapace: natura del reato e momento consumativo

    In questo episodio del podcast REGULA iuris analizzo la sentenza della Cassazione (Sez. II, n. 186/2026) che ha chiarito la natura giuridica del reato e il momento consumativo.
    LE 3 REGOLE DI CONDOTTA:

    1️⃣ La circonvenzione è configurabile quando l'atto è idoneo a incidere sul patrimonio anche solo potenzialmente o indirettamente
    2️⃣ Per la prescrizione occorre individuare l'ultima apprensione patrimoniale, non il momento del compimento dell'atto iniziale
    3️⃣ Le appropriazioni successive si assorbono nella circonvenzione se riconducibili alla medesima condotta fraudolenta originaria

    ⚖️ PRINCIPIO CHIAVE: La Cassazione ridefinisce la circonvenzione di incapace come reato di danno a consumazione prolungata, superando l'orientamento storico che la qualificava come reato di pericolo.
    Cassazione Penale, Sez. II, sent. n. 186 del 05/01/2026

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  • Truffa online-la carta prepagata potrebbe costituire prova
    Jan 31 2026
    🎙️ La carta prepagata intestata all'imputato prova la responsabilità per truffa online?
    ⚖️ LA QUESTIONE
    Viene pubblicato l'annuncio di un appartamento per vacanze su un portale Internet. Una persona interessata contatta, tratta e versa trecento euro su una carta prepagata come caparra. L'appartamento non esiste.
    La carta prepagata risulta intestata all'imputato. La tesi difensiva sostiene che l'imputato sia solo uno "schermo": qualcun altro avrebbe usato quella carta senza che lui fosse a conoscenza dei fatti.
    ⚖️ LA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE
    La Corte conferma la condanna respingendo il ricorso. L'intestatario della carta ha accesso esclusivo ai movimenti e ai dettagli dello strumento di pagamento. Solo chi è titolare può sapere se la carta è stata smarrita, sottratta o utilizzata da terzi.
    Quando si afferma che il denaro è stato incassato da altri, occorre dimostrarlo con elementi concreti: denuncia di smarrimento, richiesta di blocco, movimenti anomali. Nel caso esaminato non emergeva alcun elemento di questo tipo.
    💡 LA REGOLA DI CONDOTTA
    → L'intestazione della carta prepagata su cui viene accreditato il denaro oggetto della truffa costituisce elemento probatorio sufficiente quando non vengono allegati elementi di segno contrario
    → Le allegazioni devono essere documentate: denunce di furto o smarrimento, comunicazioni all'istituto emittente per il blocco, movimenti che attestino utilizzi da parte di soggetti diversi dal titolare
    → Le truffe realizzate attraverso portali Internet comportano sempre l'aggravante della minorata difesa: la natura telematica della transazione rende la vittima più vulnerabile, a prescindere dalla distanza geografica
    🔑 PRINCIPIO FONDAMENTALE: Nelle truffe online chi controlla lo strumento di pagamento deve spiegare come altri possano averlo usato, con prove concrete e non con semplici ipotesi.

    📚 RIFERIMENTI - Sentenza: Cass. Pen. Sez. 2, n. 181/2026 - Data deposito: 05 gennaio 2026 - Categoria: Condotta Attiva - Fattispecie: art. 640, comma 2, n. 2-bis c.p. (truffa aggravata)

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  • Genitorialità condivisa e maltrattamenti in famiglia
    Jan 25 2026
    🎙️ Maltrattamenti in famiglia e genitorialità condivisa
    La Cassazione Penale (Sez. 6, n. 294/2026) affronta una questione fondamentale: la presenza di un figlio comune crea automaticamente quel rapporto familiare rilevante per il reato di maltrattamenti?
    🎯 LA QUESTIONE
    Un uomo viene condannato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della compagna non convivente, madre del figlio comune. I giudici di merito ritengono sufficiente la genitorialità condivisa per configurare il rapporto familiare necessario ai fini del reato ex art. 572 c.p.
    ⚖️ LA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE
    La Suprema Corte annulla con rinvio affermando un principio chiaro: il divieto di interpretazione analogica impone di intendere i concetti di "famiglia" e "convivenza" nell'accezione più ristretta.
    La convivenza rilevante richiede una comunità connotata da radicata e stabile relazione affettiva. La mera genitorialità condivisa, senza convivenza e contatti significativi, non integra il reato.
    💡 LA REGOLA DI CONDOTTA
    - La presenza di un figlio comune non crea automaticamente un rapporto familiare rilevante tra i genitori
    - La genitorialità condivisa determina obblighi verso il figlio, non tra i genitori
    - La convivenza rilevante richiede stabile condivisione dell'abitazione con comunanza di affetti
    - Permanenze occasionali o sporadiche non bastano
    - Le condotte vessatorie senza convivenza potrebbero configurare atti persecutori, non maltrattamenti
    📚 RIFERIMENTI
    Sentenza: Cass. Pen. Sez. 6, n. 294/2026
    Categoria: Condotta Attiva
    Normativa: art. 572 c.p., art. 337-ter c.c.
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