Épisodes

  • #15 Crisi Meloni e Leonardo: quando la coperta è corta
    Apr 11 2026

    Il 9 aprile Meloni va in Parlamento a dire che il governo non cadrà. Lo stesso giorno, il Tesoro annuncia il cambio dell'amministratore delegato di Leonardo SpA. Due notizie che sembrano separate e non lo sono. Leonardo è l'azienda bellica italiana per eccellenza, partecipata dallo stato, fornitrice di armi in mezzo mondo. Chi la guida non è mai una scelta industriale. È sempre una scelta politica. E questa volta più che mai.

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  • #14 La destra decide per te
    Apr 4 2026

    Lunedì 30 marzo lo Stato italiano ha arrestato un ragazzo che voleva decidere come far morire altri e, contemporaneamente, ha presentato una legge per togliere alle persone il diritto di decidere come morire loro stessi. In mezzo, un testo di Arianna Capulli su dipendenze e vuoti che nessuno sa come riempire. Il filo che tiene insieme tutto si chiama autodeterminazione e il modo in cui continuiamo a ignorarlo dice molto su chi siamo.

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  • #13 Qualcosa di sinistra
    Mar 28 2026

    Il 22 e 23 marzo 2026 quasi il 59% degli italiani è andato a votare su una riforma costituzionale della giustizia. Una roba tecnica, complicata, lontana. Eppure.

    In questo episodio parto dal risultato del referendum — una bocciatura netta per il governo Meloni — per ragionare su quello che il voto dice davvero: che in questo paese c'è un desiderio politico enorme e che la sinistra continua a non avere un contenitore in cui metterlo. Difendere la Costituzione è il pavimento. Non il soffitto. E vivere sul pavimento non è un programma di governo.

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  • #12 Cuba, Minà e noi
    Mar 21 2026

    Il 14 marzo 2026, in una città di settantamila abitanti che si chiama Morón, nella parte centrale di Cuba, alcune decine di persone si sono radunate davanti alla sede locale del PartitoComunista. Hanno preso le sedie dall'interno. Le hanno lanciate fuori. Poi hanno dato fuoco all'edificio.

    Cuba sta vivendo la più forte crisi umanitaria della sua storia, i perché sono molteplici e non si trovano solamente nella stretta dell'embargo e delle nuove politiche coloniali americane, né nelle gravi mancanze di sessant'anni di regime.

    Gianni Minà ha dedicato metà della sua vita a raccontare Cuba per quello che è, dovremmo continuare a farne tesoro. Oggi più che mai.

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    13 min
  • #11 Un porto sicuro
    Mar 14 2026

    Nel 1969, Giorgio Scerbanenco pubblica "I milanesi ammazzano al sabato". Al suo interno c'è una frase sull'indifferenza come forma di rispetto. A place of safety di Kepler-452 — lo spettacolo documentario sulla Sea-Watch nel Mediterraneo centrale parla di cosa significa non restare indifferenti.

    Tra un autonominato mediatore culturale del mare e una giurista stanca e prosciugata di quell'inferno cerco di riguardare a quella frase di Scerbanenco come diagnosi sul mondo.

    Per fortuna, come suggerisce Raymond Carver, torniamo sempre alla vita.

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  • #10 Contro la realtà
    Mar 7 2026

    L'altro giorno ChatGPT mi ha dato una risposta perfetta. Solo che era vera ma non era vera. E da lì è partito tutto.

    In questa puntata provo a capire cosa succede quando le macchine producono verità più velocemente di quanto noi riusciamo a verificarle e cosa significa per noi, che la verità pensavamo di averla quasi trovata.

    Con l'aiuto di un filosofo inglese di cui non parla quasi nessuno, Hilary Lawson, torno indietro a raccontare i due grandi sfratti della storia occidentale: prima Dio, poi la Realtà Oggettiva. E dove siamo rimasti dopo.

    Si parla di chiusure e aperture, di intelligenza artificiale come specchio scomodo, di perché l'arte è un dispositivo epistemologico (e lo so che è una frase da stronzi), di Max Richter che risuona Vivaldi finché non sai più dove sei.

    Nessuna soluzione. Come sempre.Solo un'idea: a volte la cosa più intelligente che puoi fare è stare nel disorientamento. E scegliere, sapendo che stai scegliendo.

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    15 min
  • #9 Sanremo 2026 - Balotta Grignani
    Feb 28 2026

    27 febbraio 2026, al quarto giorno di festival, mi ritrovo stremato a parlarne con l'amico Hamilton Santià: scrittore di cose di musica, esperto di comunicazione, grande pensatore del contemporaneo.

    Puntata speciale da 30 minuti non di più, in cui passiamo rapidamente qualche nome in gara per poi costruire un'agiografia dell'imprevisto vincitore annunciato di questa edizione: Sal Da Vinci. Il nostro dittatore del cuore.

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    30 min
  • #8 Violenza utile
    Feb 21 2026

    14 febbraio 2026: Quentin Deranque, 23 anni, militante nazionalista, viene pestato a morte a Lione dopo una conferenza di un'eurodeputata di sinistra. Sei mesi prima, l'influencer di estrema destra Charlie Kirk viene ucciso in un campus nello Utah da un ragazzo che non aveva mai votato e incideva "bella ciao" sulle pallottole accanto a "gay chi legge LOL".Due morti di destra. Due macchine identiche di beatificazione e strumentalizzazione istantanea. E una sinistra che ogni volta resta ferma, senza un linguaggio per parlare di violenza senza perdere terreno.In questo episodio provo a capire perché la politica ha bisogno strutturale di cinismo, perché la democrazia rappresentativa produce la violenza che dice di combattere e perché "la violenza è sbagliata" è una frase che dicono tutti e non ci crede nessuno.

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    18 min