Épisodes

  • Dalla FOMO al panico: il Bitcoin tradisce i mercati
    Feb 5 2026
    La recente correzione del Bitcoin non è un evento isolato, ma un segnale di stress all’interno dell’intero ecosistema risk-on.
    In questa puntata di Oltre i Mercati analizziamo come la discesa della principale criptovaluta stia amplificando dinamiche già presenti: contrazione della liquidità, unwinding delle posizioni a leva, aumento della volatilità implicita e progressivo repricing del rischio sugli asset finanziari.Approfondiamo il ruolo delle margin call nella propagazione del movimento e l’impatto psicologico sugli investitori retail e istituzionali.
    Parliamo di correlazioni crescenti, deterioramento del sentiment e di come il Bitcoin stia funzionando sempre meno da “asset alternativo” e sempre più da barometro della propensione al rischio globale.Una lettura lucida dei meccanismi di trasmissione finanziaria, per capire se siamo davanti a una semplice correzione tecnica o all’inizio di una fase più ampia di deleveraging dei mercati.Conclusione operativa: quando la liquidità si ritira, la narrativa non basta più — restano solo fondamentali, flussi e gestione del rischio.
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    28 min
  • La lunga corsa dell'oro
    Jan 29 2026
    L'oro ha sfondato quota 5.500 dollari l'oncia, un numero incredibile solo qualche mese fa. Cosa c'è dietro a questa corsa? Avversione al rischio o banche centrali che vendono i dollari per cercare porti più sicuri? Il dollaro oscilla intorno a 1,20 per Euro, segno della decadenza del biglietto verde, che, tuttavia, è ancora la valuta più scambiata al mondo. Carrellata sulle trimestrali di Wall Street: qualche sorpresa l'abbiamo vista.
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    17 min
  • Il ghiaccio di Trump
    Jan 21 2026
    Trump vuole la Groenlandia, per garantire la sicurezza degli USA. La Danimarca non cede e Donald a Davosrivendica la potenza USA come l'unica al mondo capace di difendere la contesa isola. Ma qual è il vero obiettivo? Difficle capire, visto che la NATO, capitanata dagli USA, può moltiplicare le basi militari senza limiti. Le terre rare? Ma sono molto difficili da estrarre e, soprattutto, da trattare. Il petrolio dell'Artico? Poco attraente, visti i prezzi attuali.
    Mistero. L'EU, dal suo canto è davanti a una scelta esistenziale: resistere, contrattaccare con dazi o cedere, emuli del tanto chiacchierato Chamberlain? I mercati intanto brontolano per queste incertezze, che minano il dollaro e qualsiasi previsione razionale. Tempi duri?No, perchè, alla fine dei conti, le Borse sono positive dall'inizio dell'anno.
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    33 min
  • I tagli della FED
    Jan 16 2026
    Il Presidente USA attacca Powell, minacciando l'indipendenza della FED. Trump vuole tagliare i tassi, ma non tanto per agevolare l'economia, ma per rifinanziare il debito USA a tassi più convenienti di quelli odierni. Non è una questione banale: nel 2025 gli USA hanno rifinanziato 9,2 trilioni e nel 2026 la stima è di 8-10 trilioni, quindi un punto sugli interessi non è poco, circa 10 mld ogni anno.
    I banchieri centrali di molti paesi si sono schierati con Powell, ribadendo la necessità di una FED indipendente.
    Il Dollaro si rafforza sull'Euro, dopo i dati sul lavoro USA che hanno evidenziato un calo delle richieste di sussidi. Un trend o un fatto incidentale? Lo capiremo solo osservando con attenzione i prossimi dati. Stay Tuned!
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    21 min
  • L'oro nero di Trump
    Jan 8 2026
    Gli USA hanno rapito Maduro e la moglie, esibendo una capacità militare e una determinazione inaspettate. L'evento ha di fatto reso un orpello il Diritto Internazionale e i vari accordi internazionali, dimostrando che possono essere serenamente violati. Cosa è successo sui mercati? Un modesto rialzo del dollaro e un'impennata del valore dei titoli petroliferi USA, rientrato rapidamente dopo le richieste di garanzie al Governo USA. Il temporaneo rialzo è stato causato dal biondo Presidente che ha affermato che le aziende USA del settore avrebbero ristrutturato i malandati impianti venezuelani. Ma era davvero il petrolio il fine del blitz americano? Forse. Ma anche quello di spezzare un'alleanza fra Maduro, la Cina e la Russia. Privare i nemici di un tassello importante, posizionato "nel cortile di casa" degli USA. Ormai, è chiaro che la partita fra superpotenze è entrata in una nuova fase, inaspettata e sorprendente. E l'Europa? "Do something" ha detto Draghi. Che sia la volta buona?

    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
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    31 min
  • L'anno che verrà
    Dec 18 2025
    Riassumendo, il 2025 è stato un buon anno per gli investitori? Luci e ombre di un anno strano, inusuale, altalenante. In sintesi i fatti pregnanti: la debolezza del dollaro, i dazi che hanno sconvolto, ma neanche poi tanto, l'S&P che ha deluso più noi europei rispetto agli americani. E il 2026? Si apre con molti dubbi, questioni aperte e problemi da risolvere. In primis, le elezioni di midterm, le tensioni con la Cina per il dominio del commercio globale, il Medioriente "caldo", la posizione scomoda e inefficace dell'Europa. In 20 minuti, i pensieri di tecnici consumati.

    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
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    24 min
  • La FED taglia, disoccupazione ai massimi dal 2021 negli USA
    Dec 5 2025
    Taglierà la FED o no? Il mercato prezza al 100% (oggi) il taglio di un quarto di punto. L'inflazione è piatta intorno al 3%, sopra target, ma fisiologica con un'economia frizzante come quella statunitense. Il numero di disoccupati è aumentato di 219.000 a 7,603 milioni, mentre il numero di occupati è aumentato di 251.000 a 163,645 milioni. La forza lavoro è cresciuta di 470.000 a 171,248 milioni, portando il tasso di partecipazione alla forza lavoro al 62,4%. Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è aumentato al 4,4% a settembre 2025 dal 4,3% del mese precedente, superando le aspettative che si attestavano al 4,3% e segnando il livello più alto da ottobre 2021.
    Si inizia a discutere per la successione di Powell, che rappresenta un tema delicato per l'Amministrazione Trump, che chiede tassi bassi per spingere l'economia e per pagare interessi inferiori sul Debito. Nel frattempo in Italia, la tifoseria celebra la riduzione dello spread, confondendo il costo del debito con un indicatore di rischio. Brutte notizie per chi si illude: il costo del debito è piatto dall'inizio dell'anno, e la riduzione dei tassi è dovuta ai tagli della BCE che non ridurrà ulteriormente i tassi. Molto rumore per nulla.
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    29 min
  • Bitcoin e flash crash
    Nov 27 2025
    Cosa è successo ai mercati USA dopo la pubblicazione dei dati di NVIDIA, che sono partiti bene e hanno ripiegato di quasi 4 punti in mezz'ora? Occorre comprendere cos'è Microstrategy, un'azienda americana che ha accumulato enormi quantità di Bitcoin, salendo di prezzo in parallelo alla Crypto. Così, chi non vuole comprare Bitcoin dagli Exchange, può comprare in Borsa Microstrategy. Il calo del Bitcoin della scorsa settimana ha trascinato Microstrategy e il Nasdaq, ma questa volta, l'AI non era parte in causa. Salgono le attese per un taglio a dicembre della FED, ma il dollaro regge. Tempi diffcili per i prudenti, tempi complicati per i trader.
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