Épisodes

  • 2 - Quattro mesi di rivolta e di battaglie
    Mar 6 2026
    La rivolta dei contadini e dei poveri trentini nel 1525, di fatto, durò appena quattro mesi. Ma lasciò ferite e allarme fra i notabili: basti pensare che nei primi tre giorni della sollevazione (a cavallo del 15 maggio), furono assaltati e conquistati numerosi castelli dell'Anaunia, dalla Rocchetta in su, compresi Castel Valer e Castel Bragher. In Valsugana, intanto, venivano espugnati castel Selva e Castel Ivano. Mentre il Principe Vescovo Bernardo Cles aveva scelto la fuga a Riva del Garda, i moti di rivolta continuavano in tutto il Trentino, e furono alla fine debellati per l'importante afflusso di milizie professionali: a Trento erano presenti in quel momento molti lanzichenecchi reduci dalla vittorioda battaglia di Pavia contro i francesi. E soprattutto il loro comandante, il leggendario condottiero Georg Frunsberg, che dal Buonconsiglio diresse le operazioni di repressione. Ce ne parlano in questa puntata gli storico Alessandro Paris e Marco Bellabarba.
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  • 1 - La fiamma della ribellione, dalla Germania a Trento, e Bernardo Clesio fugge
    Feb 13 2026
    Ci fu un momento, nella lunga storia del Principato Vescovile di Trento, nel quale l’istituzione venne scossa dalle radici e rischiò di scomparire: successe tutto in pochi mesi, nella primavera dell’anno 1525, quando la ribellione che aveva infiammato la Germania era arrivata in Alto Adige con saccheggi e devastazioni ai castelli, alle abbazie ed ai monasteri. Un moto di rivolta contadina che spaventò il Principe Vescovo Bernardo Cles, che decise di riparare a Riva del Garda, al sicuro nella Rocca. Questo non fermò i
    moti popolari che interessarono la Val di Non, la Rotaliana, la Valsugana e il capoluogo in particolare. Come ci spiega il professor Marco Bellabarba, docente di Storia Moderna alla facoltà di Lettere dell’Università di Trento.
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