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La grande strage degli orsi

La grande strage degli orsi

De : Regiostoria podcast
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Se l'orso bruno delle Alpi, in Trentino, era praticamente estinto negli anni Sessanta del Novecento, si trattava delle conseguenze della spietata caccia che vide nell'Ottocento una vera mattanza. In cinque puntate, gli esperti e gli storici ci racconteranno di questo massacro, anche attraverso le figure chiave (come il mitico Luigi Fantoma della Val di Genova), la legislazione del tempo (l'Impero austroungarico stanziò una sostanziosa taglia per chi portava un orso morto). Ma anche il processo per la truffa dell'orso "ucciso due volte", o i racconti di battute dei fratelli Sanviti di Cles. Fino a raccontare la crescente sensibilità protezionistica che si fece strada nel secondo dopoguerra.


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Épisodes
  • 1 - La caccia all’orso bruno delle Alpi nell’antichità
    Feb 13 2026
    Per secoli, l’orso bruno del Trentino ha convissuto più o meno pacificamente con l’uomo. Va detto che fino al diciannovesimo secolo la frequentazione della montagna non era una pratica diffusa come oggi, e ad alta quota (fino a dove c’erano foreste o pascoli) stazionavano solo d’estate i pastori ed i malgari. Inoltre, la fauna delle montagne era di proprietà dei nobili locali, e la caccia di frodo era un reato gravissimo, punito severamente. I conflitti con i plantigradi c’erano, e riguardavano - allora come oggi - le
    predazioni del bestiame.
    Nell’Ottocento tutto cambia: inizia un periodo di meno di cento anni nei quali si compie la grande strage degli orsi in Trentino, alimentata anche dalla generosa taglia che l’amministrazione austro-ungarica concede a chi abbatte questi grandi carnivori. L’esperto ed appassionato di storia Danilo Mussi, che a questo tema ha dedicato lunghe ricerche ed un libro, ci racconta com’è andata. E quanti ne abbiamo uccisi in pochi decenni.
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    21 min
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