L’ANGOSCIA DI UNA POESIA SENZA LUCE (Marcella Boccia)
Impossible d'ajouter des articles
Désolé, nous ne sommes pas en mesure d'ajouter l'article car votre panier est déjà plein.
Veuillez réessayer plus tard
Veuillez réessayer plus tard
Échec de l’élimination de la liste d'envies.
Veuillez réessayer plus tard
Impossible de suivre le podcast
Impossible de ne plus suivre le podcast
-
Lu par :
-
De :
À propos de ce contenu audio
Scrivo nell’ombra di un cielo spento,
dove la luna è solo un ricordo sfocato
e il sole una promessa infranta.
Le parole mi cadono dalle mani
come ceneri di un incendio
mai divampato del tutto.
Non c’è luce in questi versi,
solo il riverbero sordo di un dolore
che si annida tra le sillabe,
tra i margini sgualciti del tempo
dove ogni rima si piega al vuoto.
Il silenzio pesa più dell’inchiostro,
si insinua tra le lettere
come una condanna senza nome.
E io lo ascolto,
come si ascolta il vento
quando soffia su campi morti,
come si ascolta il mare
quando inghiotte ogni voce.
Forse è questa la mia poesia:
un grido che si spegne prima di nascere,
un’angoscia che non trova casa,
una preghiera senza dio,
un viaggio senza terra.
Vous êtes membre Amazon Prime ?
Bénéficiez automatiquement de 2 livres audio offerts.Bonne écoute !
Aucun commentaire pour le moment