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LA-VO-RO!

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Un podcast sul lavoro, con Giuseppe Catanzaro e Grosso Bernardo.Copyright LA-VO-RO! Sciences sociales
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    Épisodes
    • Ep. 8: "Lavorare nell'editoria" - con Giulia
      Dec 23 2024
      C’è un’immagine romantica dell’editoria: libri ovunque, caffè tra le bozze, lunghe riunioni di ampio respiro intellettuale. Ora, sicuramente da qualche parte effettivamente tutto questo è reale, ma non è difficile immaginare che complessità, stortezze e affanni facciano parte anche del lavoro culturale e che non esistono paradisi terrestri nel grande elenco dei codici ATECO.

      Giulia Caminito lavora da molti anni nell’editoria, con una duplice dimensione: è una editor ed è una scrittrice di romanzi. Abbiamo il privilegio di farci raccontare da lei come è cambiato il modo di lavorare delle case editrici negli anni e di ascoltare la sua esperienza personale. Una esperienza fatta di grande amore per i libri e per il lavoro editoriale, ma densa di crisi, precarietà, computer pignorati dalla Guardia di Finanza.

      Quando le chiediamo come ha fatto a superare la violenza di quella instabilità, ci dice che certamente avere pubblicato dei romanzi di successo ha contribuito ad aumentare il suo potere contrattuale e ad ottenere condizioni più favorevoli.

      Nei suoi romanzi, Giulia, ha parlato spesso del lavoro culturale, restituendo l’immagine di un mondo che sa essere anche spietato, nel quale le forme di impiego precario sono abusate e le retribuzioni medie sono tristemente sotto la media nazionale.
      Nell’Episodio 8 di La-vo-ro!, dal titolo “Lavorare nell’editoria”, abbiamo parlato di questo e dato qualche consiglio ai più giovane che intendono addentrarsi nel mondo del lavoro editoriale.
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      37 min
    • Ep.7: “Fare sega a scuola nel 2024 è impossibile” - con Elisa
      Dec 9 2024
      In base ad un recente studio sui lavori pubblici, due insegnanti italiani su tre sono ultracinquantenni; l’11,3% ha più di 61 anni ed appena lo 0,2% ha meno di 30 anni. Elisa rientra in questa minoranza misteriosa, fa la professoressa alle scuole medie e alle superiori. Anche se non è di ruolo, anche se può capitare che la mattina non sappia dove e quando prenderà servizio.

      Nel nuovo episodio di La-vo-ro! siamo tornati sul luogo del delitto: la scuola. Un mondo in perenne mutamento, dove si mescolano vissuti e generazioni differenti, spesso accompagnato da retoriche e narrazioni di vario genere. Abbiamo scoperto che esiste il registro elettronico (fare sega a scuola sembra diventato molto difficile) e cosa sono le MAD, siamo entrati nelle pieghe dei rapporti tra professori e alunni, professori e genitori e delle dinamiche tra colleghi tra cui intercorrono abissi di venti o trent’anni di differenza. Più di tutto abbiamo provato a capire attraverso l’esperienza di Elisa qual è il senso che si mette dentro a questa professione.

      Episodio 7 - “Fare sega a scuola nel 2024 è impossibile” racconta del mondo della scuola e del mondo di una professoressa trentenne dentro la scuola, di quanto sia breve la strada che passa dall’essere una “croce” per i propri professori all’essere uno spirito guida per i propri alunni.
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      49 min
    • Ep.6: "Strappare con il lavoro" - con Federico
      Nov 25 2024
      Federico è un medico specializzato in anestesia e rianimazione. Per svolgere la specializzazione si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato: a Brescia, a cavallo tra il 2020 e il 2022. In quegli anni, la diffusione del Covid-19 ha travolto il comparto sanitario come uno tsunami, lasciandosi alle spalle ruderi e disperazione.

      Dietro la narrazione mediatica dei lavoratori sanitari raccontati come eroi e angeli si sono annidate crisi esistenziali, burnout e frustrazioni. All’alba della riapertura, esausti e con ancora addosso i traumi di ciò che avevano vissuto, alcuni di essi hanno strappato con il lavoro. Strappare con il lavoro vuol dire avere un guizzo, un colpo di reni in grado di estrarti fuori dal contesto di lavoro e di dare voce fattualmente ad uno stato di crisi interiore.

      Per Federico lo strappo ha significato rinunciare a un contratto a tempo indeterminato, sfidare la violenza della pressione sociale, lasciare tutto e iniziare a viaggiare senza biglietto di ritorno. In quel periodo sabbatico in giro per il mondo ha conosciuto il “non lavoro”, l’unica dimensione che consente di guardare il lavoro da fuori e trattarlo come un osservatore esterno. Nel “non lavoro” Federico ha trovato le risorse per ricalibrarsi e riconnettersi a sé stesso. Quando dopo un anno è tornato a lavorare in ospedale ha potuto farlo con una nuova luce e senza tossine, dando al lavoro una collocazione meno ingombrante e opprimente all’interno del suo spazio vitale.

      Episodio 6 si intitola “Strappare con il lavoro”.
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      47 min
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