Terza puntata del nostro podcast, questa volta sarà un approfondimento di un articolo, contemporaneamente pubblicato sul nostro Instagram: Koliba.ig.
Oggi racconteremo del conflitto in corso in Ucraina sfruttando l’esperienza diretta umana e professionale della dottoressa Concetta Feo, psicologa per Medici Senza Frontiere che ha operato in missione umanitaria proprio in alcune delle città ucraine a pochi giorni dall’inizio dei bombardamenti.
L’intervista ha lo scopo non solo di raccontare la guerra, ma anche il compito sanitario (nel suo caso specifico, per ciò che riguarda la salute mentale) che la squadra di cui la Feo faceva parte doveva compiere, affrontando la barriera linguistica, le paure e le innumerevoli difficoltà riscontrabili in un contesto di guerra, col fine ultimo di lanciare un messaggio importante: la coesione globale (o quasi) generata dalla questione ucraina deve essere un monito per il futuro, non esiste una sola Ucraina e non esistono popoli migliori di altri, per i quali, talvolta, l’unione della comunità internazionale è carente.
Noi ringraziamo Concetta Feo e Medici Senza Frontiere per averci concesso il loro tempo e l’organizzazione Giovani Medici dell’Ordine dei Medici di Casera per aver organizzato l’evento tramite il quale è stato possibile realizzare l’incontro. Per dovere di completezza, oltre all’articolo su Instagram, vi invitiamo a prendere visione di un articolo scritto dalla stessa dottoressa sul sito di MSF: https://www.medicisenzafrontiere.it/news-e-storie/storie/tenersi-per-mano-per-resistere-alla-corrente/ .
Tutte le interviste delle stagioni precedenti le trovi su “Koliba Classic”: https://open.spotify.com/show/2VAyIvaupLfPNvfp4FzsMo?si=f9b58ab190634c6c&nd=1 .