Couverture de Error 404: person not found

Error 404: person not found

Error 404: person not found

De : EM
Écouter gratuitement

Dietro i colossi tecnologici che usiamo ogni giorno non ci sono solo i soliti noti della Silicon Valley, ma un esercito di fantasmi informatici.

ERROR 404: PERSON NOT FOUND è il podcast di storytelling che recupera dall'oblio i geni dimenticati, gli hacker artigiani e gli scienziati visionari che hanno scritto il codice del nostro presente senza mai finire sui libri di storia.

Ogni episodio smonta il mito del successo aziendale pianificato per raccontare la verità: la tecnologia che ha cambiato il mondo è nata da piccole frustrazioni quotidiane, da compiti a casa e da intuizioni sviluppate in soffitte di notte per risparmiare sulla bolletta.

Se pensi di conoscere la storia dell'informatica, preparati a scoprire che la metà dei file è mancante.EM
Sciences sociales
Épisodes
  • Betty Holberton – La madre invisibile della programmazione moderna
    Jul 25 2026
    Nel 1946 una fotografia passò alla storia con la didascalia sbagliata: "modelle".

    Le donne in quello scatto stavano in realtà programmando l'ENIAC, il primo computer general-purpose della storia.

    Tra loro, Betty Holberton: inventò il concetto di breakpoint nel debugging, disegnò la disposizione del tastierino numerico che usiamo ancora oggi, scelse il grigio-beige dei primi computer e scrisse uno dei primissimi codici a istruzioni mnemoniche dell'informatica.

    La storia di chi resta invisibile anche mentre cambia il mondo.

    Riferimenti
    - Wikipedia (EN) — Betty Holberton; UNIVAC I; Jean Bartik
    - ETHW, Engineering and Technology History Wiki — Betty Holberton
    - EDN — "Programming pioneer Betty Holberton is born, March 7, 1917"
    - AWIS (Association for Women in Science) — Betty Holberton
    - Mental Floss — "Meet the 'Refrigerator Ladies' Who Programmed the ENIAC"
    - Washington Post, necrologio 2001 (ripreso da AnandTech Forums)
    - NIST Special Publication 958 — "FORTRAN Test Programs"
    - U.S. Army / DEVCOM ARL — "Army welcomes new supercomputers; honors pioneering women", ottobre 2023
    - Baltimore Sun — cerimonia di dedica dei supercomputer, ottobre 2023
    Afficher plus Afficher moins
    11 min
  • Alan Kotok: Uno dei padri del joystick e tra i principali creatori di Spacewar!, uno dei primi videogiochi della storia
    Jul 3 2026
    Una sera di maggio del 2006, un uomo di sessantaquattro anni rimette le mani su un computer che aveva contribuito a far rivivere quarantacinque anni prima. Undici giorni dopo non c'è più.

    È la storia di Alan Kotok: il ragazzo della ferramenta di provincia diventato uno dei "primi hacker" del MIT, inventore — per gioco — del primo joystick della storia, autore di uno dei primi programmi scacchistici al mondo, e infine architetto degli standard che reggono il web di oggi.

    Una vita intera passata a smontare e rimontare il futuro, un interruttore alla volta.

    Riferimenti
    Wikipedia (voce "Alan Kotok");
    Computer History Museum, PDP-1 Restoration Project, profilo biografico di Alan Kotok;
    MIT News, necrologio "Alan Kotok, 64, created joystick" (2006);
    Chessprogramming Wiki, voce sul programma Kotok-McCarthy;
    Steven Levy, *Hackers: Heroes of the Computer Revolution.




    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    Afficher plus Afficher moins
    15 min
  • Margaret Hamilton: La donna che ha salvato l'Apollo 11 con il software
    Jun 15 2026
    Luglio millenovecentosessantanove: l'Apollo undici scende verso la Luna e il computer di bordo suona un allarme.

    Nessuno sa cosa fare — tranne chi aveva scritto quel codice. Margaret Hamilton era una giovane matematica dell'Indiana arrivata al MIT per sostenere gli studi del marito.

    Finì per inventare l'ingegneria del software, guidare il team che scrisse il cervello digitale del programma Apollo e salvare l'allunaggio più famoso della storia con una scelta presa anni prima, in un pomeriggio qualunque, guardando sua figlia premere tasti su un simulatore.

    Questo episodio racconta chi era davvero, come ci arrivò, e perché ogni volta che un sistema non va in crash, è anche merito suo.

    Fonti principali
    • Hamilton, M. H. (1976). Higher-Order Software — A Methodology for Defining Software. IEEE Transactions on Software Engineering. La pietra miliare in cui Hamilton formalizza i principi dell'ingegneria del software da lei sviluppati per la NASA.
    • Mindell, D. A. (2008). Digital Apollo: Human and Machine in Spaceflight. MIT Press. La fonte accademica più autorevole sul ruolo del software e del team di Hamilton nel programma Apollo.
    • Ceruzzi, P. E. (2003). A History of Modern Computing (2ª ed.). MIT Press. Contesto storico sull'evoluzione dell'informatica e il contributo di Hamilton.
    • NASA Technical Report — Apollo Guidance Computer (AGC). Documentazione originale sull'architettura del computer di bordo e sulla gestione degli allarmi 1202/1201 durante l'Apollo undici.
    • Hamilton, M. (2014). What the Errors Tell Us. IEEE Software, 31(5). Riflessioni della stessa Hamilton sul concetto di fault tolerance e sulla sua genesi.
    • The White House (2016). Cerimonia di conferimento della Presidential Medal of Freedom a Margaret Hamilton, 22 novembre duemilasedici.
    • Shapiro, F. R. (2000). Origin of the Term Software Engineering. Annals of the History of Computing. Traccia la storia documentata dell'invenzione dell'espressione da parte di Hamilton.


    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    Afficher plus Afficher moins
    15 min
adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
Aucun commentaire pour le moment