4 - The guru effect
Impossible d'ajouter des articles
Désolé, nous ne sommes pas en mesure d'ajouter l'article car votre panier est déjà plein.
Veuillez réessayer plus tard
Veuillez réessayer plus tard
Échec de l’élimination de la liste d'envies.
Veuillez réessayer plus tard
Impossible de suivre le podcast
Impossible de ne plus suivre le podcast
-
Lu par :
-
De :
À propos de ce contenu audio
In questa puntata parliamo del guru effect. È quella dinamica, spesso sottile, in cui il coach, il mentor o persino un metodo finiscono per essere percepiti come “la soluzione”. E quando succede, l’autodirezione e l’autoresponsabilizzazione della persona si indeboliscono.Partiamo dai fondamenti. Nel coaching e nel mentoring la responsabilità dei risultati resta della persona. Il nostro compito è facilitare apprendimento, consapevolezza e scelte. Non creare dipendenza. Non sostituirci con consigli, verità assolute o promesse di trasformazione.Entriamo poi nelle zone grigie. La gratificazione dell’ego, la riconoscenza del cliente, la richiesta “tu cosa faresti”, il bisogno di sentirsi guidati. E ancora, il raccontino motivazionale, le frasi ad effetto e le leve emotive che possono diventare strumenti di manipolazione.Parliamo anche di un rischio meno visibile. Quando un metodo viene idealizzato e “diventa perfetto", la persona si sente in difetto. Se non ottiene risultati, pensa di “non essere abbastanza”. E intanto il metodo prende il posto della responsabilità personale.Chiudiamo con una direzione concreta. Vigilanza su di sé, supervisione, confini chiari, storytelling usato per stimolare riflessione e non per indicare la via. Perché il nostro lavoro funziona quando, a un certo punto, possiamo toglierci di mezzo e la persona continua a camminare con le proprie gambe.
Vous êtes membre Amazon Prime ?
Bénéficiez automatiquement de 2 livres audio offerts.Bonne écoute !
Aucun commentaire pour le moment