Cover of Nel Faro - StandUp Podcast

Nel Faro - StandUp Podcast

Nel Faro - StandUp Podcast

By: Danilo Cuccagna
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Nel Faro Podcast parliamo di dipendenze, raccontiamo storie di vita reale, testimonianze di rinascita di chi la dipendenza l'ha vissuta sulla propria pelle. Proviamo ad accendere una luce nelle ombre tempestose della droga, e lo facciamo in pieno stile StandUp

Host @danilocuccagna
Prod @StandUpWay

Danilo Cuccagna
Hygiene & Healthy Living Psychology Psychology & Mental Health
Episodes
  • “Rubavo l'oro di mia madre per fumare cra*k nascosto in bagno” | Con Simone
    30 Oct 2026

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    Fin dall'età di sei anni, Simone si è chiuso in un profondo mutismo, convinto da episodi traumatici e giudizi scolastici di essere nato con un grave deficit mentale.

    Per anni ha vissuto nel silenzio e nella vergogna, trovando nella co***na e nel cr**k l'unico anestetico capace di spegnere il suo dolore interiore.

    Un isolamento durato oltre un decennio, passato chiuso nella propria camera tra paranoie estreme, allucinazioni e rabbia verso la famiglia, prima di trovare la forza di rompere il silenzio e chiedere aiuto.


    In questo episodio Simone si racconta parlandoci di:


    • Il trauma del silenzio: L'episodio scioccante vissuto all'asilo e le parole di una maestra che lo hanno convinto di non poter memorizzare o apprendere, spingendolo a chiudere il cuore e a smettere di comunicare.
    • L'anestetico delle sostanze: L'avvicinamento al mondo delle droghe in adolescenza nel disperato tentativo di elemosinare affetto, sentirsi accettato e spegnere il proprio senso di inadeguatezza.
    • Il fondo del baratro e la paranoia: I tredici anni passati senza lavorare, sfruttando e incolpando i genitori dei propri fallimenti, fino ad arrivare a rubare i ricordi più cari della madre per comprare il crack, consumato di nascosto tra deliri e manie di persecuzione.
    • La caduta delle illusioni: L'ingresso in comunità a San Patrignano e la scoperta folgorante di non avere alcun limite cognitivo, riuscendo finalmente a studiare e a prendere la licenza media.
    • La rinascita e la nuova missione: Il percorso di introspezione successivo alla comunità, lo studio della meditazione e la trasformazione in terapeuta, per donare oggi agli altri quella voce e quell'ascolto che a lui sono mancati per una vita intera.


    Una testimonianza profonda e toccante, che ci ricorda come i traumi dell'infanzia possano creare gabbie invisibili, ma anche che non è mai troppo tardi per ritrovare la propria voce e trasformare il dolore in una missione per aiutare gli altri.


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    53 min
  • L'armatura di muscoli: diventare invulnerabili per sopravvivere ai traumi familiari | Con Ivan
    23 Oct 2026

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    Segnato fin dall'infanzia dalla dipendenza da al**l e gioco d'azzardo del padre, Ivan ha scelto una strada diametralmente opposta per affrontare i propri demoni. Sviluppando il bisogno inconscio di diventare "forte" per proteggere la madre e il fratello, ha incanalato tutta la sua rabbia nel fitness e la perfezione fisica.

    L’amore per il fitness è poi diventato un'ossessione maniacale che lo ha portato sui palchi del bodybuilding professionistico, scendendo a compromessi con l'uso di sostanze anabolizzanti e spingendo il proprio corpo al limite estremo.


    In questo episodio Ivan si racconta parlandoci di:


    • Le ferite dell'infanzia: crescere nel terrore di un padre ludopatico e alcolista


    • L'ossessione per il controllo: l'allenamento e l'alimentazione vissuti in maniera estrema e totalizzante


    • Il compromesso del doping: l'ingresso nel mondo delle competizioni, l'uso di steroidi e anabolizzanti per superare la genetica e il mercato ombra che si nasconde dietro ai fisici statuari.


    • Il punto di rottura: la spaventosa diagnosi di un melanoma, vissuta come un segnale d'allarme decisivo per abbandonare l'agonismo estremo e riprendere in mano la propria salute.


    • I demoni del post-gara e il rapporto col cibo: la lotta contro il non accettarsi più con un corpo "normale", i disturbi alimentari vissuti come punizione e la complessa sfida quotidiana per trovare un vero equilibrio.


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    54 min
  • Pesavo 50 kg e vedevo i mostri: l'inferno della Meth in Thailandia” | Con Effe Effe
    16 Oct 2026

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    Partito da un piccolo paese di provincia, Effe Effe (Fabio) ha vissuto una fuga continua in giro per il mondo – da Berlino a Israele, fino alla Thailandia – alla ricerca costante dell'alterazione.

    Un'escalation distruttiva che lo ha portato dall'abuso di co*na, ero**a e cr*k fino alla met**fetamina, facendolo sprofondare in un baratro fatto di psicosi estrema, allucinazioni e totale distacco dalla realtà.


    In questo episodio Fabio si racconta parlandoci di:


    • La fuga e gli eccessi: Le notti infinite nei club di Berlino, lo spaccio e l'illusione di poter mantenere una doppia vita lavorando come cameriere in Liguria, cercando di curare una dipendenza con un'altra.
    • L'inferno della metanfetamina: Il viaggio in Thailandia e l'uso continuo di "meth", che lo ha portato a pesare 50 kg e a vivere settimane senza dormire in un grave stato psicotico, convinto di essere perseguitato da ombre e mostri.
    • Il punto di non ritorno: Il terrore di aver danneggiato il proprio cervello in modo irreversibile e le difficoltà iniziali nel trovare aiuto a causa del suo grave stato di alterazione mentale.
    • La ricostruzione: L'inizio del percorso di recupero, la lenta e faticosa riconquista del sonno, e la scoperta di una nuova serenità interiore fatta di routine sane, famiglia e lucidità.
    • I progetti per il futuro: Il desiderio di diventare un coach per aiutare chi soffre e il sogno innovativo di portare in Italia i "Sober Party": eventi all'insegna del divertimento lucido, del wellness e della longevità.


    Una testimonianza potente, che dimostra come sia possibile risalire dall'oscurità più profonda, riprendendo in mano la propria mente e trasformando il passato in una risorsa per gli altri.


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    56 min
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