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  • Chi salverà la giustizia internazionale?
    1 Nov 2026
    «La protezione dei diritti umani non è una scalata dritta verso la cima - dice la Nobel per la Pace Navi Pillay - ma è fatta di alti e bassi». E in questo momento è gravemente sotto attacco. In particolare, l'idea stessa di una giustizia mondiale sganciata dagli abusi del potere rischia di crollare assieme alla Corte penale internazionale, che tanto Mosca quanto Washington vogliono smantellare: sopravvivrà? Rispondono Mara Gergolet, corrispondente da Berlino, Francesca Basso, corrispondente da Bruxelles.
    Ne prende le difese il magistrato internazionale Navi Pillay, appena nominata Nobel per la Pace, intervistata da Alessandra Muglia, della Redazione Esteri: «A volte abbiamo detrattori, pressioni esterne. Ma i giudici sono tenaci e convinti di essere al servizio dei popoli del mondo, i quali chiedono giustizia».
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    30 min
  • Voto di midterm negli Usa: onda democratica o muro repubblicano?
    25 Oct 2026
    Lo scrittore noir californiano Michael Connelly, intervistato da Annachiara Sacchi, dice che, se il suo ultimo libro («Falsa pista», Piemme) è persino più cupo del solito, è un riflesso di quel che accade nel suo Paese; per le elezioni di midterm del prossimo 3 novembre immagina un voto che esprima lo scontento nei confronti del presidente Donald Trump, ma non ne è certo: «Non sai mai che farà questa amministrazione». Addirittura, sostiene, potrebbe truccare i risultati.
    Non è una preoccupazione solitaria, e non riguarda solo i sostenitori dei democratici, spiega la corrispondente dagli Stati Uniti, Viviana Mazza: oltre il 70 per cento degli elettori teme un qualche tipo di interferenza nel voto. Perché sarà un momento di passaggio importante per tutta la politica americana: si rinnova il Congresso e un terzo del Senato, e i nuovi equilibri determineranno le scelte dei prossimi due anni (fino alle nuove presidenziali del 2028). E' consueto che a metà mandato vinca l'opposizione, ragiona la caporedattrice della Redazione Esteri del Corriere, Marilisa Palumbo, ma c'è anche l'ipotesi che i repubblicani riescano a fare muro, dunque a contenete le perdite. Intanto per entrambi gli schieramenti sarà un test per i possibili candidati al dopo Trump.
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    32 min
  • Madrid e le altre: c’è una crisi della casa nelle nostre città?
    18 Oct 2026
    «Una scintilla decisiva», dice il regista spagnolo Pedro Almodóvar accorso in sostegno dei manifestanti a Madrid: il caso Maricarmen - la donna di 87 anni, invalida, sfrattata a forza e deceduta in ospedale - segna una svolta, «la politica deve risolvere una volta per tutte questo problema». Grande mobilitazione dalla Puerta del Sol a tutto il Paese, racconta l’inviato Andrea Nicastro, preparativi per un grande sciopero nazionale l’11 novembre, e una campagna elettorale per il voto anticipato al 29 novembre che tiene al centro la crisi degli alloggi.Non è un problema solo spagnolo, spiega il giurista basco Koldo Casla, Relatore speciale delle Nazioni Unite per il diritto alla casa, ma è la principale preoccupazione per tutti gli abitanti del globo; che a suo parere si può risolvere solo rompendo il tabù della proprietà e accettando di intervenire nel mercato. Se ne discute in tante città, spiega Simone Sabattini, caporedattore vicario della Redazione Esteri del Corriere, con proposte diverse tra pubblico e privato, da Dublino a Lisbona, passando per Berlino e New York. Fino ad arrivare a Milano.
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    28 min
  • Israele al voto, finirà la guerra permanente?
    11 Oct 2026
    Gli israeliani sono chiamati il 27 ottobre al rinnovo del Parlamento ma anche a esprimersi per la prima volta dopo tre anni drammatici. Se riconfermato, il premier uscente Benjamin Netanyahu promette di continuare con la sua strategia di guerra permanete, contro i palestinesi e contro i Paesi vicini. Lo sfidante Gadi Eisenkot non è meno muscolare, spiega il corrispondente da Gerusalemme Davide Frattini, ma lascia trasparire una disponibilità alla ripresa dei negoziati.
    Il capo del governo stavolta "rischia di perdere tutto", ragiona Esther Solomon, editorialista del quotidiano israeliano Haaretz: non è in gioco solo la sua strategia ma pure la sua libertà, perché c'è un processo per corruzione ad attenderlo. Un'eventuale sconfitta dell'ultradestra di Netanyahu potrebbe mettere un freno all'aggressività dei coloni in Cisgiordania, osserva Anna Momigliano della Redazione Esteri del Corriere, esperta di Israele, anche solo per una ragione pragmatica: le forze destinate per proteggere gli insediamenti Eisenkot vorrebbe destinarle altrove.
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    26 min
  • Esiste un'opposizione a Vladimir Putin?
    4 Oct 2026
    E’ stato un voto trionfale per il partito del presidente Vladimir Putin, Russia Unita, alle ultime legislative, il 20 settembre: 57,83 per cento dei consensi, che si traducono in 349 seggi su 450 alla Duma, la Camera bassa, e che assieme agli scranni conquistati dai partiti satellite garantiscono una maggioranza schiacciante, in grado di approvare ogni riforma, anche costituzionale. Il politico dissidente Boris Nadezhdin spiega però a Mappe che i dati vanno interpretati “alla russa”: non corrispondono alla realtà, sostiene, perché gli scrutatori si adeguano alle aspettative del Cremlino. In più, l’esclusione dell’unico partito pacifista, Jabloko, dato in crescita negli ultimi mesi, ha impedito di registrare il malcontento nei confronti della guerra in Ucraina, che secondo Nadezhdin invece occupa uno spazio sempre più largo in Russia. Cosa resta dell’opposizione politica e culturale al dominio (da 27 anni) dello zar Valdimir Putin? Rispondono l’inviato del Corriere Marco Imarisio, con un’analisi sconfortante sui politici in esilio, e il russista Damiano Rebecchini, che suggerisce di ascoltare la musica per sentire il suono della dissidenza.
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    22 min