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Inpat-Expat

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By: Raniero Virgilio
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Inpat-Expat è il podcast che non ha paura di non sapere (niente di calcio). Raniero e Fabio guardano (a volte) il Napoli — la squadra, la città, l'idea — e parlano (sempre) di tutto il resto: cultura, società, media, identità urbana, e quel sentimento ambiguo verso il luogo che ci ha formati ma che non ci basta più. Si registra tra Napoli e Berlino, si passa per Londra e si ride dei deliri dei telecronisti, della linguistica delle prime pagine, dello scientismo dei cosiddetti esperti.Raniero Virgilio
Episodes
  • S2E6 · Il santo destituito: Allegri in bilico, Rizzetta alla porta e Napoli ‘44
    27 Oct 2026

    Due gol avanti. Due volte.

    Con noi, da Malta, Luca Di Gennaro Splendore di Napoli Football Cast. Il 3-3 con la Roma ci divide: panchina corta o allenatore in difficoltà? E un paragone tra centravanti che a Napoli forse non si dovrebbe fare.

    Poi l'offerta da 2,2 miliardi per il Napoli: cosa sappiamo davvero di Rizzetta e di Underdog Global Partners, e cosa no. Una pagina di Napoli '44 su San Gennaro e il 1799, e una storia maltese che non ti aspetti.

    Chiude il prompt della settimana: due capitani e una frase di troppo.

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    54 min
  • S2E5 · Il Venezia aveva zero punti. Aveva. — Allegri incastrato, DeLa in piedi e il calcio popolare di Bagnoli
    19 Oct 2026

    Il Venezia aveva zero punti. Aveva.

    Si parte da lì, e da un errore di Politano che non sembra un errore tecnico ma qualcosa di più inquietante. Una rosa logora, un centenario che pesa più del dovuto, e una domanda che divide: in tutto questo, chi è che ne esce in piedi comunque vada?

    Poi con noi Roberto Salemme, che da Bagnoli ci racconta Zona Flegrea: calcio popolare, antifascista, antisessista, con le squadre miste come regola e non come eccezione. Domenica 25 ottobre il primo torneo, al Campo San Germano. E una domanda che non ci eravamo mai fatti: esiste un calcio popolare di destra?

    Chiude il prompt della settimana: il Bodø/Glimt avverte i suoi tifosi in vista di Napoli. Una traduzione un po' troppo letterale, e venti secondi di noir scandinavo.

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    50 min
  • S2E4 · Fiatone al venticinquesimo — le donne di Berlino e quelle del ministro Tajani, un Mazzarri confuso
    21 Sep 2026

    1-1 a Firenze dopo essere andati in vantaggio: per essere una squadra di scuola Allegri, non ècosì che dovrebbe andare.

    Difesa e centrocampo che reggono, un attacco che è una pena, e soprattutto la rosa più anziana del campionato con il fiatone al venticinquesimo e i cambi che entrano già stanchi. Gambe o testa? C'è chi pensa a uno spogliatoio a cui sono finiti gli stimoli.

    Poi la domenica elettorale: Berlino e quella regione che si ostina a chiamarsi Pomerania, una campagna costruita sullo slogan "la donna contro il blu", un partito di governo che rischia la soglia di sbarramento, e a Berlino una cosa che non era mai successa.

    Nella seconda parte la posta del cuore — il consiglio di un ministro al figlio su chi sposare —e il calcio come avamposto di tutto ciò che dovremmo combattere: uno stereotipo che nel 2026passa ancora liscio, una curva girata di spalle durante un minuto di silenzio, e una frase di Mazzarri sul suo amore per la Grecia che è meglio sentire che leggere.

    Chiude il prompt della settimana: l'editoriale di Corbo sul Napoli che non c'è, e venti secondi di nichilismo azzurro in bianco e nero.

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    25 min
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